VITA CREATIVA
22 novembre  – 6 dicembre 2014

a cura di Giuseppe Frangi e Matteo Riva

Inaugurazione: sabato 22 novembre ore 18:00

orari d’apertura:
lun – ven: 10-18
sab: 15-20
domenica chiusa

In occasione dei vent’anni di Vita non profit, Casa Testori espone i lavori dei nuovi illustratori milanesi che collaborano con la rivista.

Cambiare linguaggio, allargare l’orizzonte del messaggio, esprimere tutta l’innovatività di chi lavora e investe nel sociale. Da due anni Vita ha scelto di intraprendere una strada nuova per “vestire” i propri contenuti; una strada capace di restituire quell’energia e quella vitalità che il mondo raccontato dal giornale esprime ogni giorno sul piano della realtà.
Il sociale ha sempre rischiato un grigiore comunicativo, una tristezza di toni giusitificato tante volte dalla durezza delle esperienze. Ma questo alla lunga rischia di ghettizzare l’impegno e di censurare la documentazione di quello slancio, fatto di generosità e di fantasia, che è all’origine di ogni atto di gratuità. Per questo c’era necessità di osare un cambio di marcia.
Rispettando una condizione: quella della coerenza. Coerenza a monte con la ragion d’essere originale del giornale, e coerenza a valle nel mantenere un mood, un tono di fondo che legasse le diversità di stili. Ma la condizione obbligata era quella di trovare dei compagni di strada che raccogliessero la sfida, la capissero, la condividessero.

Questi compagni li abbiamo trovati nel tessuto vitalissimo della nuova illustrazione milanese: giovani creativi, pronti a giocarsi su un palcoscenico per loro tutto nuovo.
La truppa dei compagni di strada si è poco alla volta ingrossata, e tanti – più di quanti non sperassimo – si sono uniti all’impresa. E oggi eccoci qui, a fare un primo bilancio di questo percorso, esponendo le copertine e i manifesti con cui gli illustratori hanno liberamente voluto visualizzare il mondo di Vita.
Inutile spiegare che l’esperienza ha aperto una breccia. E che non ci si può fermare qui. Il rinnovamento del linguaggio deve continuare. Perché la comunicazione del sociale diventi sempre più creativa e capace di parlare a tanti se non a tutti.

12 manifesti per i 20 anni di Vita + 12 copertine con il loro making of:

Giacomo Bagnara, Giacomo Gambineri, Miss Goffetown, Sarah Mazzetti, Sergio Membrillas, Francesco Muzzi, Gio Pastori, Tai Pera, Giordano Poloni, Emiliano Ponzi, Francesco Poroli, Marco Goran Romano, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli

A cura di Claudia Tinazzi (Verona, 1981), Politecnico di Milano

La definizione dello spazio dell’abitare attraverso alcuni progetti dell’architetto Aldo Rossi(1931-1997). Dalla casa al quartiere Gallaratese, ai progetti rimasti sulla carta per la Casa dello studente a Chieti, dalle Cabine dell’Elba alla Casa Abbandonata, il visitatore scopriva in mostra il procedere di Rossi grazie alle fotografie di Gabriele Basilico e Luigi Ghirri, al materiale originale proveniente dalla Fondazione Aldo Rossi e attraverso i modelli architettonici fatti realizzare appositamente per la mostra.

A cura di Carlotta Crosera (Vigevano, 1980), Università degli Studi di Milano

L’opera di Giacomo Pozzi-Bellini(1907-1990), un grande fotografo e regista di documentari, è stata presentata grazie a una galleria di suoi ritratti fotografici, posti a raccontare una vita di amicizie e incontri con alcuni protagonisti della storia culturale del Novecento, tra cui: Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Vittorio De Sica, Emilio Cecchi, Alberto Arbasino, Jean Genet e Jean Renoir. In mostra era presente il documentario Il Pianto delle Zitelle (1939), l’unica testimonianza della sua attività come regista, presentato nella versione originale (senza i tagli imposti dal fascismo) che gli valse il primo premio alla Mostra del Cinema di Venezia. A completare il ritratto, le grandi foto d’arte, destinate a diventare il terreno privilegiato degli esperimenti di Pozzi-Bellini e la storia per immagini del sodalizio con il critico Giovanni Testori, la cui visione delle opere d’arte, e quella della pittura in particolare, si lega profondamente a quella di Pozzi-Bellini.

A cura di Federica Nurchis (Bergamo, 1984), Università degli Studi di Milano

Alberto Martini (1931-1965): la storia breve e avvincente di un critico d’arte morto a 34 anni ma responsabile di una rivoluzione culturale. In un’ambientazione anni ’60, andava in scena l’esito del “fatale” incontro tra Martini e Dino Fabbri (1922-2001) da cui nacquero i fascicoli de I Maestri del Colore, che fecero della storia dell’arte un fenomeno di “massa”, non più riservata ad un’élite colta, ma distribuita in edicola, senza rinunciare a un alto livello scientifico e a uno straordinario apparato fotografico a colori realizzato ad hoc. In mostra erano presenti documenti originali provenienti dall’archivio Martini e una selezione di disegni, incisioni, sculture e dipinti degli amici artisti (Ottone Rosai, Mino Maccari, Renato Guttuso, Carlo Carrà , Gianfranco Ferroni, Emilio Tadini, Luciano Minguzzi, Mattia Moreni…), ma anche un rarissimo dipinto a olio attribuito da Martini a Medardo Rosso e lettere, saggi inediti, disegni originali e fotografie che danno conto dell’amicizia tra Alberto Martini, Giorgio Morandi e Alberto Giacometti.

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15-16 novembre 2014

Casa Testori organizza un weekend a Napoli in occasione della grande mostra: Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento alle Gallerie d’Italia e della mostra di Giovanni Frangi al Museo Archeologico di Napoli. Guidati da Giuseppe Frangi, con l’eccezionale supporto di Maria Cristina Terzaghi, curatrice della mostra di Tanzio e da Giovanni Frangi che racconterà la sua esposizione.

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.Il programma: Sabato 15 novembre 2014
13:00: Ritrovo al Pio Monte della Misericordia con visita al capolavoro del Caravaggio, le Sette Opere della Misericordia, eseguito durante il primo soggiorno napoletano del pittore lombardo.

16:00: Visita alla mostra di Tanzio con Maria Cristina Terzaghi curatrice della mostra 18:00: Giro per Napoli verso San Gregorio Armeno, “Via dei Presepi” dove gli artigiani espongono le opere più belle dei presepi realizzate durante l’anno.

20:00: Cena .
Domenica 16 novembre 2014

9:30: Visita al Duomo

12:30: Visita al Monastero di Santa Chiara, cittadella francescana famosa per il meraviglioso chiostro maiolicato.

15:00: Visita alla mostra di Giovanni Frangi con l’artista e ai capolavori del museo archeologico .

Costo – 170 euro (iva compresa) compresivo di cena, notte in albergo a 3 stelle con prima colazione, visite guidate e biglietti d’ingresso

N.B. incremento di 20 euro per la camera singola La quota non comprende quanto non espressamente indicato .

La prenotazione è obbligatoria entro venerdì 24 a info@casatestori.it, o al 02.36589697 La visita verrà confermata solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti

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Workshop TANZIO DA VARALLO
sabato 18 ottobre dalle ore 15
a Casa Testori

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Ingresso gratuito

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Un workshop su uno dei grandi protagonisti del Seicento Europeo, in occasione della mostra che si aprirà a breve a Napoli e destinata a cambiare il volto del Seicento Napoletano grazie alla messa a fuoco del contributo dato da Tanzio alla diffusione dell’opera caravaggesca. Un’occasione unica per riconsiderare il grande pittore del Sacro Monte di Varallo scoperto da Giovanni Testori.

Programma

Tanzio da Varallo e gli amici napoletani di Caravaggio
Maria Cristina Terzaghi, curatrice della mostra

Tanzio al Sacro Monte di Varallo
Elena De Filippis, dirigente presso l’ente di gestione dei Sacri Monti

Tanzio da Varallo e Giovanni Testori: la resistenza della materia
Davide Dall’Ombra, direttore dell’Associazione Giovanni Testori

Testori e la Battaglia di Sennacherib
proiezione del documentario curato da Anna Zanoli, in cui Testori
commenta il celebre quadro alla mostra del Seicento Lombardo del 1973

Modera: Giuseppe Frangi

Presidente Associazione Testori

prenotazione obbligatoria:
a info@casatestori.it o chiamando al 02/36589697

Workshop teatrale per adulti tratto dalla commedia di Shakespeare
A cura di Andrea M. Carabelli
25-26 Ottobre 2014
Feltrinelli, Piazza Piemonte, Milano

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L’uomo che non ha alcuna musica dentro di sé,
che non si sente commuovere dall’armonia di dolci suoni,
è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine.

Un punto di vista nuovo e originale con cui leggere e approfondire l’opera shakespeariana.
Lo sguardo di un attore e regista per condurre i partecipanti a vivere e sentire in prima persona le emozioni e gli stati d’animo di una vicenda d’amore e d’amicizia, di vendetta e di giustizia, di comica spensieratezza e filosofica riflessione. Lo studio critico del testo da una parte, l’apprendimento rudimentale di tecniche espressive dall’altra.
L’esito: la messa in scena di alcuni passaggi divertenti e altri drammatici del testo.

I CONTENUTI

1. Approccio alla recitazione

La parola
La dizione dei testi presi in esame
La postura e la respirazione in relazione alla voce

Il personaggio
Caratteristiche fisiche
Introspezione psicologica
Movenze e attitudini

La scena

I movimenti
I rapporti tra i personaggi

2. Invito alla lettura del Mercante di Venezia

Il racconto degli episodi più significativi della commedia.
L’approfondimento critico di alcune tematiche del testo: il valore dell’estetica come forma di educazione personale (la musica in Shakespeare); il rapporto tra libertà e scelta (l’opzione degli scrigni); la concezione dell’uomo (il confronto tra Antonio e Shylock); giustizia e misericordia; previdenza e provvidenza.
Il discernimento delle caratteristiche dei personaggi principali (dalla comicità dei pretendenti alla tragicità dell’ebreo).
Suggestioni ambientali: la visione urbana della mercantile Venezia (la struttura sociale nell’aula processuale) e la visione fiabesca dell’isola di Belmonte (eterea ma luogo di verità degli eventi).

3. La recitazione di alcune scene significative

L’ultimo passo è stato lo sviluppo delle due precedenti tappe: dallo studio del testo e dalla coscienza dei propri mezzi espressivi, la costruzione di alcuni dialoghi esemplari del testo che sono stati analizzati e interpretati per poter essere messe in scena dai partecipanti stessi.

IL CURATORE DEL PROGETTO

Andrea M. Carabelli (Milano, 1976) si avvale di un’esperienza in campo teatrale intensa e innovativa. Attore dal 2001 al 2010 presso la Compagnia teatrale di Sandro Lombardi di Firenze.
Nel 2011 regista, attore e assistente alla regia di Franco Branciaroli. Con lui per tutta la stagione 2014-2015 nell’Enrico IV di Luigi Pirandello.
L’ultimo suo lavoro, Ritorneranno, la ricostruzione storica della gloriosa e tragica vicenda degli Alpini in Russia durante la Seconda guerra mondiale.

Visita guidata alla mostra Giacometti
con Giuseppe Frangi
Galleria d’Arte Moderna di Milano

Sabato 6 dicembre ore 11

posti limitati
costo 25 euro/20 euro per i soci

Il visitatore potrà seguire, attraverso le sculture, i dipinti e i disegni realizzati tra gli anni Venti e Sessanta, l’evoluzione artistica di Giacometti, dai suoi inizi in Svizzera alla maturità, trascorsa perlopiù nell’atelier di rue Hippolyte-Maindron a Parigi: un percorso cronologico che si articola in cinque sezioni, costituite a loro volta da diversi gruppi tematici, e che permette di ripercorrere la carriera dell’artista: dall’esordio a contatto con il Post-cubismo e il Surrealismo, all’età piùaavanzata, durante la quale il filo conduttore diventa la perpetua ricerca di qualcosa che gli sfugge.
A corredo e integrazione del percorso una selezione di disegni e schizzi, immagini d’archivio, foto intime e d’autore, che aiuteranno il visitatore a meglio contestualizzare il procedimento artistico di Giacometti, dal periodo Surrealista agli ultimi anni.

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Visita guidata alla mostra Segantini
con Davide dall’Ombra, direttore dell’Associazione Testori
Palazzo Reale

Giovedi 13 novembre, ore 20:30 SOLD OUT
Domenica 30 novembre, ore 18 SOLD OUT
Domenica 14 dicembre ore 17.45


posti limitati
costo 25 euro/20 euro per i soci


Dal sito della mostra:

Giovanni Segantini (1858-1899), uno dei più grandi pittori europei di fine Ottocento, ebbe in Milano una vera e propria patria dello spirito, una città di riferimento per tutta la sua breve vita. Anche dopo il trasferimento in Svizzera, infatti, Milano restò il fulcro della sua parabola artistica e piazza favorita per l’esposizione delle sue opere.

Questa mostra riscopre il percorso artistico e la vita del pittore dall’infanzia, trascorsa nella vivace Milano post-unitaria, al trasferimento tra le montagne dell’Engadina, uno degli ultimi incontaminati paradisi naturalistici.

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Visita guidata alla mostra Van Gogh, l’uomo e la terra
con Giuseppe Frangi
Palazzo Reale

Domenica 26 ottobre, ore 18 SOLD OUT
Giovedi 18 dicembre 2014, ore 21
SOLD OUT
Martedi 4 novembre 2014, ore 18:10
SOLD OUT

Nuova data:

Martedì 20 gennaio ore 18.00 SOLD OUT

posti limitati
costo 25 euro/20 euro per i soci


La mostra presenta una lettura dell’opera dell’artista del tutto inedita e si focalizza sulle tematiche legate a Expo 2015: la terra e i suoi frutti, l’uomo al centro del mondo reale, la vita rurale e agreste così strettamente legata al ciclo delle stagioni. In un’epoca in cui la maggior parte degli artisti rivolgeva lo sguardo al paesaggio urbano, frutto dell’industrializzazione europea della fine del XIX secolo – come accadeva appunto per i neoimpressionisti Seurat e Signac – Van Gogh sposta la sua attenzione verso il paesaggio rurale e il mondo contadino, ritenendo la vita semplice della campagna un soggetto di una nobile e sacra accezione, e i lavoratori della terra figure eroiche e gloriose.

La vita e le mansioni della tradizione agreste diventano per lui materia di studio: dai primi disegni realizzati in Olanda fino agli ultimi capolavori dipinti nei pressi di Arles, Van Gogh esprime la propria affinità verso gli umili, immedesimandosi con loro e rappresentando il loro dignitoso contegno.

per prenotazione a info@casatestori.it o chiamando al 02/36589697


per prenotazione a info@casatestori.it o chiamando al 02/36589697

Domenica 26 ottobre, ore 18 SOLD OUT
Giovedi 18 dicembre 2014, ore 21 SOLD OUT

Nuova data:
Martedi 4 novembre 2014, ore 18:10 SOLD OUT

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Visita guidata alla mostra Van Gogh, l’uomo e la terra
con Giuseppe Frangi
posti limitati
costo 25 euro/20 euro per i soci


La mostra presenta una lettura dell’opera dell’artista del tutto inedita e si focalizza sulle tematiche legate a Expo 2015: la terra e i suoi frutti, l’uomo al centro del mondo reale, la vita rurale e agreste così strettamente legata al ciclo delle stagioni. In un’epoca in cui la maggior parte degli artisti rivolgeva lo sguardo al paesaggio urbano, frutto dell’industrializzazione europea della fine del XIX secolo – come accadeva appunto per i neoimpressionisti Seurat e Signac – Van Gogh sposta la sua attenzione verso il paesaggio rurale e il mondo contadino, ritenendo la vita semplice della campagna un soggetto di una nobile e sacra accezione, e i lavoratori della terra figure eroiche e gloriose.

La vita e le mansioni della tradizione agreste diventano per lui materia di studio: dai primi disegni realizzati in Olanda fino agli ultimi capolavori dipinti nei pressi di Arles, Van Gogh esprime la propria affinità verso gli umili, immedesimandosi con loro e rappresentando il loro dignitoso contegno.

per prenotazione a info@casatestori.it o chiamando al 02/36589697

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