IL DIPINTO SALVATO
Giuseppe Frangi

Nel 1950 Giovanni Testori aveva 27 anni. Il suo profilo già allora era quello dell’intellettuale difficile da incasellare, per la molteplicità di ambiti che lo vedevano impegnato. Ma in quel 1950 uno di questi ambiti venne meno, ed era certo uno dei più amati: la pittura. 
Testori, ferito dall’incomprensione e dalla conseguente copertura degli affreschi realizzati nella chiesa di San Carlo al Corso a Milano, aveva deciso di metter fine alla sua esperienza di pittore. Con un gesto tipico del suo temperamento distrusse, infatti, le tele realizzate fino ad allora e rimaste nel suo studio di via Santa Marta. Si salvarono praticamente solo quelle che aveva venduto o regalato. E si salvò questa Crocifissione, che Testori ha sempre tenuto con sé fino alla fine. 
Che quella Crocifissione, rappresentata per simboli e datata 1949, costituisse qualcosa di molto importante per lui, era evidente. Ora il ritrovamento, da parte di Davide Dall’Ombra, di un’importante serie di disegni preparatori per quel quadro in una collezione romana, arriva a rafforzare quell’indizio. Grazie a questi disegni è possibile seguire lo sviluppo del pensiero e delle idee di Testori attorno a un’opera che è certamente la più importante e la più ambiziosa di questa sua stagione pittorica, segnata da un impego critico per il ritorno dell’arte contemporanea nelle chiese.
Testori da una parte si mostra pienamente allineato con le novità dell’arte figurativa di quegli anni, impegnata nella rielaborazione personale delle novità picassiane, ma dall’altra conferma la sua straordinaria originalità, staccandosi dai modelli e mettendo in atto una “messa in scena” di sorprendente originalità sia stilistica che iconografica. Un nucleo articolato e affascinante che richiedeva una contestualizzazione adeguata, capace di considerare il suo impegno critico con i compagni di strada “realisti” e le fonti medioevali che sottendono le scelte iconografiche messe in campo da Testori […].

LA MOSTRA

Il Mart di Rovereto, uno dei più importanti e innovativi musei d’arte contemporanea d’Italia, ha ospitato “Crocifissione ’49. I disegni ritrovati”, una mostra che ha presentato al pubblico un Testori inaspettato. Un Testori prima de “I segreti di Milano”, prima di Luchino Visconti e di Robero Longhi: un giovanissimo Testori pittore.
Negli anni Quaranta, Giovanni Testori, prima ancora che come scrittore, era noto infatti come pittore, sodale con l’esperienza della scuola milanese uscita da “Corrente”, compagno di strada di Ennio Morlotti, Bruno Cassinari e Renato Guttuso. Anche i suoi interventi come critico militante erano dettati dalla necessità di trovare, innanzitutto per sé, una strada percorribile per il realismo italiano che, riconoscendo in Cèzanne il proprio padre, era disposto ad andare oltre la folgorazione picassiana.
A illuminare questi anni di sperimentazione, tra il 1948 e il 1949, ha concorso l’importante scoperta di 26 disegni, esposti in mostra, che mostrano il processo creativo testoriano sfociato negli affreschi di San Carlo e in una delle rare opere scampate alla distruzione: la Crocifissione firmata e datata 1949, il più importante dipinto di Giovanni Testori, che chiude questa fase della sua vita artistica, in seguito alla delusione per la scialbatura degli affreschi.
Unico caso nella produzione pittorica testoriana, questo gruppo di carte permette di seguirne passo passo il processo creativo, in un momento di grande ricerca formale e iconografica.

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Si apriva con TICTIG. La meravigliosa Milano di Bonvesin de la Riva la stagione espositiva 2015 di Casa Testori.

La mostra, che celebrava Milano in occasione di Expo 2015, traeva ispirazione dal grande De Magnalibus urbis Mediolanensis, uno dei più straordinari libri che siano mai stati dedicati a una città, scritto sul finire del Duecento da Bonvesin de la Riva.
La Milano di Bonvesin è una Milano full color, vivacissima, instancabile. Una città che non fa mancare niente a chi la abita. Il De MagnalibusLe Meraviglie di Milano nella versione italiana, è un testo minuzioso e descrittivo di tutte le particolarità e di tutte le ricchezze che rendevano unico il capoluogo lombardo. È un libro che restituisce una documentazione precisa e insieme entusiasta anche degli aspetti materiali della vita di Milano, riempiendo di stupore e stimolando mille curiosità nel lettore di oggi.
Questo il punto di partenza della mostra, che si prefiggeva l’obiettivo di conciliare passato e presente. Da una parte vi era lo sguardo storico, che accompagnava il visitatore con le informazioni di Bonvesin sul contesto milanese. Dall’altro, quello immaginativo, creato da oltre 20 illustratori milanesi che elaborarono, stanza per stanza, le affascinanti visioni dello scrittore, attualizzandole con un linguaggio contemporaneo.  Agli illustratori è stato affidato il compito di riaccendere nei visitatori quello stupore di cui sono piene le pagine di Bonvesin, per dimostrare quanto quella Milano di allora viva ancora nella Milano di oggi.

Al piano terra di Casa Testori, la mostra si apriva con la sezione dedicata alla contestualizzazione: nelle sale erano presentati e rappresentati il personaggio Bonvesin e la Milano in cui ha vissuto e di cui ha scritto (i documenti che lo riguardano si datano tra il 1290 e il 1315). L’autore ha lasciato numerose opere, scritte sia in latino sia in volgare. Fu con ogni probabilità un terziario degli Umiliati, un ordine mendicante importante nella Milano di quegli anni. Partecipò attivamente alla vita della città e deve il suo nome, probabilmente, alla casa in Porta Ticinese, che abitò per gran parte della sua vita. Bonvesin è il prototipo dell’intellettuale milanese, illuminato, molto attento ai dati di realtà e consapevole del proprio ruolo civile. Ma l’aspetto che lo contraddistingue e che lo rende così interessante anche oggi è il suo sguardo irriducibilmente ottimista sulla città e sul suo destino.
Il grande ambiente delle scale e il secondo piano, invece, erano dedicati strettamente alla sua opera, il De Magnalibus urbis Mediolanensis, evocandone, stanza per stanza, le suggestioni più affascinanti e raccontando ai visitatori i mestieri che assicuravano la ricchezza della Milano Due-Trecentesca.

Inserita nel contesto di Expo 2015, la mostra era pensata sia per il grande pubblico sia per i giovani studenti delle scuole, coinvolti anche mediante un’offerta di laboratori creativi tenuti da alcuni degli illustratori in mostra.
La mostra costituiva quindi un’occasione unica per riscoprire la Milano di un tempo, in un momento in cui la città si trovava al centro dell’attenzione internazionale.

La mostra era promossa e organizzata da Casa Testori Associazione Culturale in collaborazione con il comitato promotore composto da Luca Doninelli, scrittore; Francesco Franchi, art director di IL mensile de Il Sole 24 OreAngelo Rinaldi, art director de La RepubblicaMatteo Riva, art director del mensile VitaFrancesca Vargiu, course leader del Master in Interior and Living Design presso Domus Academy e co-founder di kick.office; Mario Abruzzese, architetto presso Cibicworkshop e co-founder di kick.office; Giuseppe Frangi, presidente dell’Associazione Giovanni Testori. La mostra era realizzata in partnership con l’editore Nurant. Nel progetto sono stati coinvolti anche gli allievi del Mimaster illustrazione, una realtà formativa internazionale d’eccellenza, con base a Milano.

GLI ARTISTI

Giacomo Bagnara, Elyron, Luca Font, Giacomo Gambineri, Marco Goran Romano, Libero Gozzini, Roberta Maddalena, Simone Massoni, Sarah Mazzetti, Mimaster, Davide Mottes, Francesco Muzzi, Gio Pastori, Tai Pera, Giordano Poloni, Emiliano Ponzi, Francesco Poroli, Jacopo Rosati, Paola Sala, Olimpia Zagnoli.

La mostra è stata evento EXPO in Città

con Michele Maccagno
musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Nidi
regia di Gigi Dall’Aglio

sdisOrè (si dice Oreste) ripercorre la strada della riscrittura delle grandi tragedie, già  sperimentata con Ambleto, Macbetto e Edipus. L’Orestea di Eschilo diventa qui materia plasmabile da reinventare radicalmente, per affidare ad un narratore monologante il tormento di Oreste, Orestes,Ore’, e le voci e i corpi di Clitennestra, Egisto e Elettra. Punto focale del testo e’ la parola incarnata che esprime la sua potenza generando ogni volta una lingua nuova: sostanzialmente una lingua” lombarda” dove però il dialetto e’ solo uno degli ingredienti, il polo d’attrazione al quale si legano lingue vive e inventate.

Le prove aperte si svolgeranno a Casa Testori. Sabato 16 gennaio, ore 20:30; Domenica 17 gennaio, ore 18:00; Lunedi 18 gennaio, ore 20:30
ingresso libero, perenotazione obbligatoria per posti limitati a: info@casatestori.it | 02.36589697

Lo spettacolo verà  poi portato in scena allo Spazio Tertulliano dal 20 gennaio al 24 gennaio.


TUTTI I COLORI TRANNE IL GRIGIO. La meravigliosa Milano di Bonvesin de la Riva, raccontata da 20 illustratoriUna mostra a Casa Testori

Novate Milanese 14 febbraio | 19 aprile 2015

La mostra sarà ancora visitabile il 25 e il 26 aprile (dalle 14 alle 20)

Guarda le foto della mostra sul blog tictig.tumblr.com

Si apre con “La meravigliosa Milano di Bonvesin de la Riva” la stagione espositiva 2015 di Casa Testori a Novate Milanese. La mostra, che celebra Milano nell’anno di Expo, trae ispirazione dal grande libro De Magnalibus urbis Mediolanensis uno dei più straordinari libri che siano mai stati dedicati a una città, scritto sul finire del 1200 da Bonvesin de la Riva un autore vissuto a cavallo tra Due e Trecento. La Milano di Bonvesin è una Milano full color, vivacissima, instancabile. Una città che non fa mancare niente a chi la abita. Il De Magnalibus, Le Meraviglie di Milano nella versione italiana, è un testo minuzioso e descrittivo di tutte le particolarità e le ricchezze che rendono unica la città. È un libro che restituisce una documentazione precisa e insieme entusiasta anche degli aspetti materiali della vita di Milano, riempiendo di stupore e stimolando mille curiosità nel lettore di oggi.

Da qui nasce il percorso spettacolare della mostra, un binario parallelo che unisce il passato al presente: da una parte lo sguardo storico che accompagna il visitatore e inserisce le informazioni e le visioni di Bonvesin nel loro contesto. Dall’altro c’è lo sguardo immaginativo di oltre 20 illustratori milanesi che elaboreranno, stanza per stanza, le affascinanti visioni di Bonvesin, attualizzandole con un linguaggio contemporaneo. A loro è affidato il compito di riaccendere nei visitatori quello stupore e quelle sorprese di cui sono piene le pagine di Bonvesin, per dimostrare quanto quella Milano di allora viva nella Milano di oggi.

Al piano terra di Casa Testori la mostra, aperta dal 14 febbraio al 19 aprile, si apre propone la sezione dedicata alla contestualizzazione: nelle sale vengono presentati e rappresentati il personaggio Bonvesin e la Milano in cui si era trovato a vivere e scrivere Bonvesin de la Riva (i documenti che lo riguardano vanno dal 1290 al 1315). L’autore ha lasciato numerose opere, sia in latino che in volgare. Fu con ogni probabilità un terziario degli Umiliati, un ordine mendicante, importante, nella Milano di quegli anni. Partecipò attivamente alla vita della città e deve il suo nome probabilmente alla casa in Porta Ticinese che abitò per gran parte della sua vita. Bonvesin è il prototipo dell’intellettuale milanese, illuminato, molto attento ai dati di realtà e consapevole del proprio ruolo civile. Ma l’aspetto che lo contraddistingue e che lo rende così interessante anche oggi è il suo sguardo irriducibilmente ottimista sulla città e sul suo destino.

Il grande ambiente delle scale e il secondo piano, invece, sono dedicati strettamente al libro, evocandone, stanza per stanza, le suggestioni più affascinanti. Ci sarà così la stanza dei fiumi (Bonvesin ne elenca addirittura 51), quella dei pesci, del mercato (un esempio: i 60 carri di ciliegie che ogni giorno, nella stagione giusta, entravano in città), degli orti, del legname, dei mille mestieri che assicuravano la ricchezza di Milano.

In prospettiva di Expo e della centralità che la manifestazione assicurerà a Milano, la mostra è pensata per un pubblico largo ma anche ai giovani delle scuole, che verranno coinvolti anche con l’offerta di laboratori creativi tenuti da alcuni degli illustratori protagonisti della mostra. Un’occasione spettacolare per tutti per conoscere Milano e capirne le caratteristiche profonde, nel momento in cui Milano torna al centro dell’attenzione del mondo.

La mostra è promossa e organizzata da Casa Testori Associazione Culturale in collaborazione con il comitato promotore composto da Luca Doninelli, scrittore; Francesco Franchi, art director di “IL” mensile de “Il Sole 24 Ore”; Angelo Rinaldi, art director de “La Repubblica”; Matteo Riva, art director del mensile “Vita”; Francesca Vargiu, course leader del Master in Interior and Living Design presso Domus Academy e co-founder di kick.office; Mario Abruzzese, architetto presso Cibicworkshop e co-founder di kick.office; Giuseppe Frangi, presidente dell’Associazione Giovanni Testori. La mostra è realizzata in partnership con l’editore Nurant. Nel progetto sono stati coinvolti anche gli allievi del Mimaster illustrazione, una realtà formativa internazionale d’eccellenza, con base a Milano.

Visita guidata per bambini con merenda domenica 29 marzo ore 15.00 (costo 5 euro, 3 euro per ogni fratello/sorella)per prenotazioni: info@casatestori | 0236589697

Inaugurazione: 14 febbraio 2015, ore 18.30 Ingresso libero

Periodo: 15 febbraio – 19 aprile 2015

Luogo: Novate Milanese (Milano), largo A. Testori 13 (via Piave angolo via Dante)

Mostra prodotta da: Casa Testori Associazione Culturale

Orari: martedì-venerdì 10-18, giovedì 10-22, sabato-domenica 14-20. Chiuso il lunedì

Ingresso: GRATUITO

Informazioni: tel. 02.36589697 info@casatestori.it|www.casatestori.it

ecco le prossime visite in programma:

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Giovedì 15 gennaio 2015, ore 20:30

Visita Guidata alla mostra Klein Fontana. Milano Parigi 1957-1962 al Museo del Novecento
con Giorgio Zanchetti, curatore della mostra

posti limitati
costo 25 euro/20 euro per i soci

Un’occasione unica per visitare la più sorprendente mostra dell’inverno milanese. L’amicizia di due grandi spiriti liberi che a fine anni 50 cambiarono il destino dell’arte del 900.

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Domenica 18 gennaio 2015, ore 19:15

Visita guidata alla mostra Segantini a Palazzo Reale
con Davide Dall’Ombra, direttore dell’Associazione Testori

posti limitati
costo 25 euro/20 euro per i soci

dal sito della mostra:
Giovanni Segantini
(1858-1899), uno dei più grandi pittori europei di fine Ottocento, ebbe in Milano una vera e propria patria dello spirito, una città di riferimento per tutta la sua breve vita. Anche dopo il trasferimento in Svizzera, infatti, Milano restò il fulcro della sua parabola artistica e piazza favorita per l’esposizione delle sue opere.

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Sabato 7 febbraio 2015, ore 11.00

Visita guidata alla mostra Bramante a Milano le arti in Lombardia 1477-1499 alla Pinacoteca di Brera
con Emanuela Daffra, curatrice della mostra

posti limitati
costo 25 euro/20 euro per i soci

La mostra celebra l’artista dalla poliedrica personalità, ricostruendo il suo lungo soggiorno in Lombardia e a Milano e l’impatto che la sua opera ha avuto sugli artisti lombardi.

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per prenotazione a info@casatestori.it o chiamando al 02/36589697


3 dicembre 2014 – 16 gennaio 2015
Oltre 50 artisti per oltre 50 disegni in bianco e nero compongono la grande installazione di Michael Rotondi.

Sto*Disegnando!!! è un progetto con l’obiettivo di creare un’opera collettiva che sia anche un’opera unica, quella di Michael Rotondi, definendo un lavoro costantemente in progress, animato da ideali di collettività e collaborazione attraverso una delle pratiche artistiche più antiche al mondo, ma indubbiamente necessaria al contemporaneo: il disegno.

mostra e lavori di 108, Andreco, Silvia Argiolas, Felipe Cardena, Jacopo Casadei, Diego Cinquegrana, Massimo Dalla Pola, Paolo De Biasi, Dem, Marco Demis, Pasquale De Sensi, Nicola Di Caprio, Angelo Di Dedda, Emiliano Di Mauro, Alessadro Di Pietro, Marcin Domanski, Pawel Draus, Pierpaolo Febbo, Giovanni Frangi, Zuza Golinska, Svitlana Grebenyuk, Agnese Guido, Massimo Gurnari, Leeza Hooper, Massimo Kaufmann, Giacomo Iasilli, Hyo June Lee, Maba, Paolo Maggis, Luigi Massari, Silvia Mei, Piero Mezzabotta, Yari Miele, Bartolomeo Migliore, Elena Monzo, Isabella Nazzarri, Ozmo, Marco Pagliardi, Andrea Palamà, Federica Pamio, Simone Panzeri, Laurina Paperina, Paolo Parisi, Emanuele Puzziello, Thomas Raimondi, Michael Rotondi, Laboratorio Saccardi, Patrizia Emma Scialpi, Raffaele Semeraro, Daniele Serra, Marcello Tedesco, Riccardo Zanotti, Luca Zedone Nespolon, Giuliano Sale, Alex Urso, Giulio Zanet, Monika Zawadzki, Zuzanna Ziolkowska, Marcin Domanski

In occasione dell’inaugurazione della mostra Casa Testori organizza una giornata di Festa

Sabato 13 dicembre 2014

ore 16.00LABORATORIO CON MICHAEL ROTONDI
Aperto a grandi e bambini.
Armati di carta e matita, porta a casa il tuo biglietto natalizio!
costo 5 euro (incluso il materiale)

prenotazione obbligatoria a: eventi@casatestori.it  o al 02.36586877

dalle 18.30: inaugurazione della mostra STO*DISEGNANDO!!!

ore 20.00: estrazione della LOTTERIA
Conquista la tua opera d’arte!
Biglietti a soli 2 euro

orari:
lun – ven: 10 – 18; sab – dom: 15 – 20
dal 24 dicembre 2014  al  7 gennaio 2015: apertura su appuntamento a :
02 36589697 | info@casatestori.it

Sarà l’occasione per stare insieme e scambiarsi gli AUGURI di NATALE!

A cura di Giulia Lambertini (Reggio Emilia, 1983), Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Il fotografo Guido Guidi (1941), dall’inizio degli anni Sessanta, in un percorso conoscitivo che ad oggi non è ancora terminato, avvicina con la sua macchina fotografica l’opera dell’architetto Carlo Scarpa (1906-1978), suo primo e più importante maestro a Venezia. Grazie alle foto originali e ricche di appunti autografi, conservate al Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISA) di Vicenza si compie un viaggio sorprendente: dal Negozio Olivetti di Piazza San Marco, alla Gipsoteca Canoviana di Possagno, dal Museo di Palazzo Abatellis, che conserva la celebre Annunciata di Antonello da Messina, a quello di Castelvecchio a Verona, uno degli allestimenti museali più ammirati e copiati del mondo, fino al Complesso Monumentale Brion di San Vito di Altivole (TV), opera-testamento di Carlo Scarpa.

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