[easingslider id=”9773″]

Sabato 25 giugno, dalle 17

Andrea Bianconi e Matteo Negri hanno presentato i volumi pubblicati in occasione della mostra estiva di Casa Testori. I due artisti sono stati protagonisti di due incontri con il pubblico, in cui sono stati presentati i due volumi pubblicati in occasione della mostra. Sono stati presenti anche i critici Luigi Meneghelli, curatore della mostra di Bianconi, e Daniele Capra, curatore della mostra di Negri, che dialogherà con Flaminio Gualdoni. Nell’occasione gli artisti saranno disponibili ad accompagnare il pubblico nella visita. La mostra coinvolge in modo molto attivo il pubblico come ha sottolineato Chiara Gatti che ha firmato la recensione per Repubblica. «L’arte gioca a mutare la percezione dei luoghi. Accade a Casa Testori dove un tandem di giovani artisti, Andrea Bianconi e Matteo Negri ha messo mano agli ambienti della villa appartenuta a Giovanni Testori trasformandola in una scatola delle meraviglie, un carosello di suoni e colori destinati a cambiare i connotati del luogo».

Intanto prosegue con grande adesione di pubblico la performance collettiva lanciata da Andrea Bianconi. Il pubblico è invitato a fare una libera interpretazione del volto dell’artista, disegnando su una cartolina dove è stampato un suo ritratto frontale in bianco e nero. La cartolina viene consegnata alle persone che visitano la mostra. Sono già oltre 300 le cartoline arrivate e pubblicate sull’account Instagram: draw.me.project

Incontro di presentazione dei due cataloghi:

h. 17:30
YOU AND MYSELF. PERFORMANCE 2006 — 2016
con ANDREA BIANCONI e il curatore LUIGI MENEGHELLI

h. 18:30
SPLENDIDA VILLA CON GIARDINO, VISTE INCANTEVOLI
con MATTEO NEGRI, il curatore DANIELE CAPRA e il critico d’arte FLAMINIO GUALDONI

modera GIUSEPPE FRANGI

seguirà aperitivo!

[easingslider id=”9740″]

 

Una Summer School a Casa Testori
Formazione oltre la scuola

Casa Testori mette a disposizione la propria competenza e i propri spazi carichi di storia e bellezza legata al territorio, per una Summer School d’arte contemporanea indirizzata agli studenti dei licei artistici, con particolare attenzione agli studenti dell’indirizzo figurativo e grafico.

Sfruttando la pluriennale esperienza nell’organizzazione di eventi artistici e laboratori didattici legati alla cultura, Casa Testori è ente accreditato per poter progettare e coordinare una Summer School di qualità, incentrata sull’arte e sulla grafica. Si tratta di un’iniziativa che risponde al bisogno di interagire il prima possibile con il mondo del lavoro nell’ambito delle professioni artistiche. Il modulo è un momento formativo finalizzato alla conoscenza di professioni “innovative” in ambito artistico e culturale che possano anche aiutare nella scelta universitaria.

La Summer School avrà una durata di cinque giorni, durante i quali verranno affrontati diversi temi e coinvolte numerose personalità.

Ecco il programma previsto:
– Lunedì mattina: incontro, visita guidata e laboratorio con lo scultore Matteo Negri, artista protagonista di un ampio progetto site-specific a Casa Testori.
– Lunedì pomeriggio: incontro sulle professioni dell’arte con Marta Cereda, curatrice, Davide Dall’Ombra, docente universitario e Pietro Della Lucia, responsabile commerciale Silvana Editoriale.
– Martedì: workshop con Matteo Riva, artdirector del mensile VITA, esperto d’illustrazione, infografica e impaginazione, al centro di una rivoluzione tecnica e culturale che sta investendo la grafica, l’editoria e la comunicazione.
– Mercoledì: incontro, visita guidata e laboratorio con il performer Andrea Bianconi, artista presente a Casa Testori con una mostra antologica che racconta i suoi dieci anni di performance realizzate in tutto il mondo.
– Giovedì: giornata di laboratorio creativo con Monica Sgrò, insegnante ed esperta accreditata in strategie e metodi d’intervento sulla disabilità in ambito artistico didattico.
– Venerdì: visita guidata a Villa Arconati (Castellazzo di Bollate) con finalità formativa sulla professione di guida, e operatore didattico con Arianna Errico, responsabile didattica Villa Arconati.

Note Tecniche
-La Summer School verrà attivata due volte dal 13 al 17 giugno e dal 20 al 24 giugno. Gli studenti potranno scegliere una delle due settimane.
-Partecipanti: massimo 25 (ogni settimana).
-Le lezioni della Summer School si terranno dalle 10.00 alle 17.00, con un’ora di pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.00 a Casa Testori a Novate Milanese (ad eccezione della giornata a Villa Arconati),
-Il costo della Summer School è di 50 euro, da versare tramite bonifico bancario al momento dell’iscrizione, o in contanti presso gli uffici di Casa Testori (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00). -Il costo comprende anche il pranzo.
-Sarà possibile iscriversi direttamente online:
per la settimana dal 13 al 17 giugno iscriviti qui
per la settimana dal 20 al 24  giugno iscriviti qui

Il programma potrebbe subire variazioni a seconda delle disponibilità dei relatori.

Un grazie a chi ha reso possibile il progetto:

invito nuovo_tutti_retro

Iscriviti alla newsletter di Casa Testori
ti terremo informato sulle nostre iniziative e sulle novità del mondo testoriano.

[email-subscribers namefield=”YES” desc=”” group=”Public”]

Codice Fiscale: 06989720963

COS’È IL 2X1000?

Il 2×1000 è una quota della propria Irpef (Imposta di Reddito Persone Fisiche) che ognuno di noi, da quest’anno, può destinare anche alle associazioni culturali.
Le modalità sono le medesime del 5×1000: è sufficiente apporre una firma all’interno del proprio modulo 730, Certificazione Unica (CU ex CUD) o Modulo Unico indicando il Codice Fiscale dell’associazione desiderata.
La destinazione del 2×1000 non influisce sulle scelte in merito a 5×1000 e 8×1000: potrai destinarli a chi vuoi, anche a soggetti diversi.
Chiunque può firmare, anche chi è esonerato dalla compilazione della dichiarazione dei redditi: basta compilare l’apposita scheda allegata al Modello Unico Persone fisiche.

PERCHÉ DESTINARE IL TUO 2X1000 A CASA TESTORI?

Il 2020 si è dimostrato un anno molto difficile per il settore della cultura.
Casa Testori non fa eccezione, ma abbiamo fatto il possibile per portare avanti la nostra mission, spostandoci anche online con “I lunedì di Casa Testori”, perseguendo il motto “la cultura non si ferma”.
La destinazione a Casa Testori del 2×1000 della tua Irpef è un aiuto che a te non costa nulla, ma che a noi può fare la davvero la differenza permettendoci di continuare a garantirti proposte culturali di qualità.

Codice Fiscale: 06989720963

Grazie per il tuo sostegno!


Gallery
[easingslider id=”9897″]


Mostra

a cura di Daniele Capra

 Sei interventi scultorei site specific per gli spazi del piano terra e per il giardino della dimora di Novate Milanese. “Splendida villa con giardino, viste incantevoli”, mostra personale di Matteo Negri è il progetto, di grande impatto visivo, che ribalta il punto di vista e le modalità fruizione del luogo: le opere ospitate nelle stanze della casa saranno, infatti visibili solo dall’esterno, spingendo il visitatore a essere nel contempo osservatore e protagonista. La mostra, curata da Daniele Capra, è corredata da una pubblicazione bilingue con le immagini delle opere negli spazi della casa, i testi del curatore, un contributo critico di Flaminio Gualdoni e un’intervista all’artista di Giuseppe Frangi. L’evento, assieme alla personale di Andrea Bianconi, fa parte della mostra A doppio senso, la grande mostra della stagione estiva di Casa Testori.
Splendida villa con giardino, viste incantevoli, il cui titolo allude al lessico impiegato negli annunci di compravendita immobiliare, nasce dall’analisi delle funzionalità delle singole stanze di una casa, connotate ciascuna da finalità abitative di ordine differente. Negri sceglie, invece, di cambiare visivamente la loro destinazione d’uso, trasformando ciascun spazio in un luogo fisicamente inaccessibile alle persone, ma visibile dalle finestre del giardino. L’osservatore non è così banalmente attore passivo di un percorso già stabilito, quanto invece persona esortata ad andare alla scoperta dei contenuti proposti, flâneur che interagisce con gli stimoli ambientali che gli si pongono innanzi.

Le opere di Splendida villa con giardino, viste incantevoli – che testimoniano la poliedrica abilità di Matteo Negri – spaziano da installazioni di carattere ambientale, realizzate con specchi speciali e luci teatrali, a sculture in cui vengono impiegati materiali compositi (come resine epossidiche, silicone), sino al più classico bronzo, utilizzato per la grande scultura rotante che occupa lo spazio nella veranda della dimora Testori.

La mostra è realizzata in collaborazione con ABC-ARTE, Genova.

La ricerca di Matteo Negri (San Donato, 1982) è caratterizzata da un interesse prevalente per la scultura, benché non manchino lavori di carattere bidimensionale. Ospitate frequentemente in contesti pubblici, come ad esempio in Piazza Gae Aulenti a Milano (Multiplicity, 2015) e in diverse piazze a Parigi (L’egosÏme 2010), le sue opere attivano gli spazi con un senso di ludica meraviglia.

Catalogo: con testi di Flaminio Gualdoni, Giuseppe Frangi e del curatore Daniele Capra


News

LA MOSTRA É STATA PROROGATA FINO AL 22 OTTOBRE CON 2 NUOVE ISTALLAZIONI
8 ottobre dalle 17 inaugurazione delle due nuove installazioni
9 – 22 ottobre:
Martedì – Venerdì: 10 – 18
Sabato: 14 – 20

YOU AND MYSELF
Luigi Meneghelli

[…] come si presenta tutto il lavoro plastico-pittorico di Andrea Bianconi, se non come la ricerca ossessiva di raccogliere, accumulare, mescolare oggetti e segni salvati dalla dispersione: una congerie di cose vecchie, fuori moda (o fuori uso), recuperate nei negozi di giocattoli, nei mercatini dell’antiquariato (o in decrepiti vocabolari)? Già il fatto dello spostarsi, dello scegliere, del disporre ci pone di fronte ad azioni performative, ad attività comportamentali. È chiaro: l’artista mette in disparte il suo io, e dunque il corpo, come espressione diretta. Ma nell’erranza dello sguardo e dell’esplorazione manifesta una sorta di assillo o di mania: il suo è uno “spreco del desiderio”, nel tentativo di sottrarre qualcosa del mondo all’inesorabile fuga temporale. È quella che Calvino definisce “la redenzione degli oggetti”, il riscatto del banale. Anzi, Bianconi spinge la sua operazione alle estreme conseguenze, legando (e collegando) lo sterminio di cose trovate in una romantica e surreale cascata, che stabilisce tra i vari elementi contiguità provvisorie e vicinanze inattendibili, corrispondenze celate e confronti segreti. Il suo è un infinito rimando a una “collezione”, viziata da una fragilità quasi patetica, esposta com’è al movimento, al mutamento, alla molteplicità.
È un rinvio a un assurdo che può aprire nuove strade immaginarie, senza imporre pensieri univoci. È così da sempre: contro la schematicità il paradosso e il gioco producono nuove visioni.
Ma perché, a questo punto, entra in scena l’artista vestito di tutto punto e con i guanti bianchi simili a quelli di un fantomatico mago (come accade nella performance Sound of a Charmed Life, realizzata nel 2010 a Praga, Roma, Houston)? Perché si mette a toccarla, a scuotere l’“alluvione oggettuale”, fino a ottenere singolari vibrazioni sonore, sordi effetti rumoristici? La risposta più immediata potrebbe essere: per far parlare ciò che non ha più parola, per dare voce a ciò che è diventato puro scarto, rottame, spoglia. Ma, se si osserva tutta la perturbazione del corpo (il nervosismo dei movimenti, gli scatti, i gesti quasi sgraziati) si può ipotizzare anche la volontà di ritornare al caos originario (come in una pièces di Trisha Brown) o ancor più, il desiderio di con-fondere l’io individuale con l’io collettivo, di lasciare la propria impronta nelle cose, riconoscendosi (specchiandosi) in esse.

Acquista il catalogo

LA MOSTRA

Con You and Myself Andrea Bianconi (Vicenza, 1974) è tornato a Casa Testori, occupando gran parte delle stanze, con il suo bagaglio di performance lungo dieci anni, in cui l’artista impiega il corpo come linguaggio espressivo e matrice di segno. Un segno che non cerca l’esibizione spettacolare, la rivelazione provocatoria, ma che acquisisce il proprio essere (la propria identità), cessando di essere segno di qualche cosa. È come se non avesse niente da dire, ma solo una serie di eventi da suggerire, da far intuire. Nelle sue performance siamo invitati a cercare anche ciò che non c’è (che non si vede, che non si sente), a intuire l’alternativa possibile, l’altra faccia del mondo. A stanare il soggetto che si nasconde nell’altro (o nell’altrove). Il myself che si con-fonde con you. La sua è la poetica dello spostamento e della transizione continua. 
La mostra ha ripercorso l’intero iter performativo di Bianconi: accanto ad azioni poste sotto il segno del ludico (della sorpresa, dello stupore), ad azioni minimali, sommesse, incantatorie, Bianconi ha sviluppato altre performance che implicano autentiche “recite collettive”. 
L’artista non si pone stretti limiti disciplinari, regole, gerarchie, se non quelli di aprirsi all’altro, al pubblico, per destare stupore, incredulità, interrogativi. Spesso, la performance di Bianconi ha a che fare con una sorta di “divertimento artistico”: è una gag, una serie di gesti apparentemente gratuiti, di risibili azioni ludiche. Alla pari degli attori dei film muti (o dei bambini) a lui piace nascondersi e apparire in scena all’improvviso. 
Soprattutto le maschere fanno la loro apparizione come strumenti di difesa, di fuga, di falsità. In Trap for the Minds (del 2012), l’artista se le mette e se le toglie ossessivamente, fino ad arrivare all’ultima che non è altro che la riproduzione della sua stessa faccia. E molte sono le immagini delle “trappole” di cui Bianconi dissemina i luoghi delle sue performance: scatole, specchi, gabbie, maschere che spesso vengono indossate dai protagonisti, senza che si capisca mai fino in fondo se, questo, avvenga per rinchiudersi, isolarsi o per vivere l’esperienza della dispersione, dello sconfinamento, delle associazioni imprevedibili.

Andrea Bianconi vive e lavora tra Vicenza e Brooklyn. Fra le sue esposizioni, una public performance tra la Piazza Rossa, il Cremlino e il Manege Valencia, Madrid, New York, United Arab Emirates, Basilea, Palazzo Reale, Milano, Shanghai. 
Nel 2011 Charta ha pubblicato la sua prima monografia, nel 2012 Cura.Books  il suo primo libro d’artista “ROMANCE” e nel 2013 il secondo dal titolo “FABLE”. Entrambi fanno parte della collezione del MoMA, NYC.

Vai al bookshop

Andrea Bianconi e Matteo Negri sono tornati a Casa Testori con A doppio senso, a 7 anni di distanza dalla prima edizione di Giorni Felici del 2009. 
Da allora hanno fatto molta strada, conoscendo un grande riscontro sia in Italia sia all’estero. 
I due artisti sono tornati a Casa Testori con due progetti straordinari, per impegno e per qualità. Due progetti ambiziosi e spettacolari, che hanno sorpreso ed affascinato il pubblico per i linguaggi nuovi con cui i visitatori si sono confrontati. Negri e Bianconi non hanno semplicemente usato e occupato gli spazi di Casa Testori, li hanno trasfigurati.

Al pian terreno Matteo Negri ha scelto le stanze che si affacciano sul giardino per realizzare delle installazioni piene di magia, visibili dalle finestre: belle scale fucsia hanno permesso ai visitatori di affacciarsi alle stanze dall’esterno, per immergere lo sguardo su ambienti off-limits.
Luci, specchi, giardini alla rovescia, forme rotanti hanno composto una costellazione di ambienti dalle prospettive sfuggevoli: è come se nelle stanze si fossero spalancati orizzonti senza confini. Infine, una grande trottola cangiante al centro delle scale (unico ambiente frequentabile) ha dilatato gli spazi proiettando nell’ambiente interno le luci e i riflessi di ciò che stava all’esterno.

Andrea Bianconi, invece, ha occupato le restanti stanze del pian terreno e quelle del primo piano. L’artista, dalla sua prima mostra a Casa Testori, ha girato per il mondo, realizzando performance piene di poesia e di creatività. Bianconi non agisce per provocare ma per stupire, commuovere, per creare legami, anche quando indaga sull’assenza di legami.
In mostra ha portato la documentazione di dieci anni di performance, narrate attraverso disegni, foto, cimeli e soprattutto materiali video proiettati a grande scala, che hanno dato allo spettatore la sensazione di vivere sulla propria pelle e in diretta quegli eventi. 
L’esposizione ha previsto anche l’esecuzione performance dal vero realizzate dall’artista.

Cleofe Ferrari
25 Aprile – 8 Maggio 2016

750_0112

Per me dipingere è amare e abbracciare la realtà che mi circonda e mi accade, fissarne una traccia che diventi eterna, perché ogni volta che la guardi riaccada un incontro: un’emozione, un’esperienza”.

Cleofe Ferrari, pittrice emiliana ormai da tempo residente a Padova, ha presentato in questa mostra i suoi dipinti dedicati alla città di Milano, al Duomo, alle sue Basiliche viste da scorci urbani, alle sue piazze e i suoi grattacieli. Come sottolinea il critico Giorgio Grasso, Cleofe s’ispira al lavoro degli impressionisti francesi e, in particolare, allo studio del variare della luce sulle Cattedrali di Monet, lasciando prevalere sull’abilità tecnica la sua ispirazione, “il movente poetico”.
Farsi conquistare da una sua opera – scrive Grasso – è come immergersi quotidianamente in luoghi dove il paesaggio ha il sopravvento sulle umane vicende. Nulla di meglio che ammirare una sua opera pittorica per sentire la nostra anima diventare un tutt’uno con l’anima dei luoghi da lei visti e trasportati con maestria su tela”.

L’ARTISTA

Cleofe Ferrari nasce a Carpi (MO), nel 1950. Dopo aver svolto gli studi su stilismo di moda a Reggio Emilia, svolge fino al 2008 attività di libera professionista. 
Nel 1982 consegue la laurea in Psicologia all’Università di Padova. Nel 2008 consegue il diploma al master di Architettura, Arti e Liturgia promossa dalle Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa. 
Dal 2002 aderisce all’associazione di artisti Il Baglio e dallo stesso anno partecipa regolarmente alle attività di disegno promosse dall’Associazione Di.segno di Padova, di cui dal 2006 è presidente.
www.cleofeferrari.it

Untitled Extract Pages

In occasione della mostra: ARRIVA IL GRAN TEATRO MONTANO 
a Casa Testori (9 aprile – 8 maggio)

presentazione della nuova edizione:
IL GRAN TEATRO MONTANO DI GIOVANNI TESTORI
Sabato 16 aprile, ore 18
Villa Venino, Novate Milanese (Largo Padre Ambrogio Fumagalli, 5)

con il curatore del volume:
Giovanni Agosti (Università degli Studi di Milano)
e
Davide Dall’Ombra (Casa Testori), Alberto Rollo (Giangiacomo Feltrinelli Editori)

A seguire visita guidata alle statue a Casa Testori. 

dal comunicato:
A cinquant’anni dalla comparsa della prima edizione, ritorna Il gran teatro montano di Giovanni Testori. È ancora oggi la migliore introduzione per chi voglia accostarsi a un luogo unico del nostro paese: il Sacro Monte di Varallo, che – proprio a partire da questo libro – è diventato persino per le pro loco o le agenzie di viaggi il “gran teatro montano”.

Le parole di Testori si sono impresse in maniera indelebile sulle cappelle, sugli affreschi, sulle statue e, verrebbe da dire, persino sui boschi e sui torrenti della verdissima Valsesia, oggi amministrativamente piemontese ma per secoli – fino al 1707 – parte dello Stato di Milano.

Il volume Feltrinelli del 1965, dal memorabile apparato illustrativo qui riproposto, è costituito da cinque saggi che testimoniano la passione dell’autore per il massimo responsabile del Sacro Monte: Gaudenzio Ferrari, un artista originario di Valduggia, in Valsesia, attivo appunto a Varallo, ma anche a Vercelli, a Novara e a Milano, dove muore al principio del 1546.

Adesso il libro originario è stato arricchito da una serie di interventi di Testori su Gaudenzio, che dimostrano la lunga fedeltà a un autore particolarmente amato.
LA nuova edizione non rinuncia ad un’opera scrupolosa di attualizzazione e contestualizzazione, garzie a due saggi e un inserto fotografico curati da Giovanni Agosti, che definiscono le coordinate storiche che hanno visto nascere il volume e ne inquadrano il peso e il ruolo negli studi gaudenziani. In un continuo dialogo tra ora (2015) e allora (1965), il nuovo Gran teatro montano si pone perciò come un momento di riflessione sul metodo e sullo stato di salute della storia dell’arte in Italia oggi.

Il volume è acquistabile online o nel bookshop di Casa Testori

6501425_1002347

 

Torna in alto