Colpo di scena finale per A doppio senso, la mostra bipersonale di Andrea Bianconi e Matteo Negri a Casa Testori.
Sabato 8 ottobre 2016 due nuove installazioni hanno completato, a sorpresa, i percorsi per le ultime due settimane di apertura, che comprendono La Giornata del Contemporaneo.
Matteo Negri ha acceso una scritta al neon nel canneto del giardino.
Andrea Bianconi ha allestito un chiosco per il tiro a segno, in cui lui stesso ha vestito i panni dell’imbonitore con tanto di premi a chi arriva a bersaglio. La magia del neon attrae con la sua luce che sbuca tra le canne di bambù. La luce disegna una scritta suggestiva e sospesa che si completa nell’immaginazione dei visitatori. Il chiosco di Bianconi invece chiama direttamente al gioco, con un’operazione autoironica come spiega Luigi Menghelli:

“[…] Solo che spostare nelle stanze di Casa Testori i poveri svaghi del Luna Park di un tempo (i chioschi con il tiro a segno o il lancio delle palle di sego) ha qualche cosa di iniziatico, di sfida, di messa in gioco di se stessi e degli altri. Quasi a dire che in quelle che sono state definite semplicemente come “gioiose liberazioni” si nascondono forze sotterranee e “basse”, un impasto di grottesco e di tragico. L’azione che non è più individuale (chiusa nei gesti dell’artista), ma collettiva (aperta all’intervento del pubblico) diventa caricaturale, nel senso che svela i segreti, i significati, i meccanismi del riso.”

MATTEO NEGRI. Splendida villa con giardino, viste incantevoli a cura di Daniele Capra
ANDREA BIANCONI. You and Myself – Performance 2006/2016 a cura di Luigi Meneghelli

Percorso testoriano
Con Giovanni Agosti, Franco Branciaroli, Luca Doninelli, Fabio Francione, Giuseppe Frangi, Sandro Lombardi e Andrée Ruth Shammah
20 Ottobre – 30 Novembre 2016

 

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Serie di incontri su Giovanni Testori organizzati dal Teatro i di Milano.
Tracciando una mappa, un reticolo di sentieri fatto di percorsi umani e artistici, che ha portato, attraverso memorabili affondi, a ciò che può significare “parlare” Testori oggi.
È stata un’indagine sulla sua memoria, sul suo ripresentarsi nel nostro presente, e nel lavoro degli artisti e nelle riflessioni degli studiosi.
È impossibile affrontare Testori e la sua lingua prescindendo dal confronto con chi, insieme a lui, ha dato alla luce il suo teatro e dunque, in qualche modo, scrivendola sulla propria carne, ha dato vita alla sua lingua.
Ancora una volta Testori e sempre en corps, nel corpo, di Testori.

IL PROGRAMMA

20 ottobre
Sandro Lombardi legge i Tre Lai / a seguire incontra Giovanni Agosti

31 ottobre
Franco Branciaroli e Giuseppe Frangi

9 novembre
Luca Doninelli

20 novembre
Spettacolo: Erodiàs / produzione Teatro i
a seguire: Incontro: Fabio Francione

30 novembre
Spettacolo: Erodiàs / produzione Teatro i
a seguire: Andrée Ruth Shammah in dialogo con Giuseppe Frangi


Gallery
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Prossimo appuntamento

Lunedì 16 gennaio 2017, ore 18:45
Teatro Franco Parenti (Via Pier Lombardo 14, Milano)

Terzo dialogo
Luigi Ciotti, Fondatore dell’Associazione Libera
Franco Roberti, Procuratore nazionale Antimafia
con
Stefano Arienti, Artista
Fabio Novembre, Architetto e designer
Introduce Carlo Maria Pinardi, presidente Casa Testori

A seguire brindisi per i 44 anni del Teatro Franco Parenti Franciacorta offerto
dall’Azienda Agricola Ricci Curbastro

Ingresso libero è gradita la prenotazione: info@casatestori.it | 02 36595559


Gli Incontri
arte CONTRO la corruzione” è il filo conduttore del progetto che Casa Testori, lancia per l’autunno in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e grazie al sostegno di Whysol Investments, società di investimento indipendente specializzata nei settori delle infrastrutture strategiche e delle tecnologie innovative.

L’obiettivo è quello di mobilitare la sensibilità di tanti artisti su un tema che tocca in profondità la vita del nostro Paese e ne condiziona in modo a volte drammatico le possibilità di sviluppo. Gli artisti sono chiamati a dialogare e confrontarsi con chi in questi anni è stato in prima linea nella lotta alla corruzione. Si tratta quindi di un confronto inedito che ha come obiettivo quello di allargare la sensibilità comune su questo tema e di mobilitare più attenzione e un livello più alto di consapevolezza diffusa.

Il progetto si sviluppa su due linee portanti. La prima linea del progetto prevede una serie di incontri, che inizieranno il 19 settembre e che avranno luogo al Teatro Franco Parenti di Milano, che è partner del progetto, in cui artisti di oggi – di varie discipline espressive, comprese lo spettacolo – si confronteranno con alcuni dei protagonisti della lotta alla corruzione. Confronti inediti, finalizzati non solo a segnare l’immaginario collettivo ma anche a innescare percorsi creativi, nella consapevolezza dell’urgenza che anche il mondo dell’arte ha di affrontare questo nodo delicatissimo della vita collettiva.

«arte CONTRO la corruzione – spiega Carlo Maria Pinardi – è un’iniziativa originale e, confidiamo, coinvolgente e leggera. Casa Testori lancia questo progetto nel campo artistico che gli è proprio, con lo scopo di sensibilizzare soprattutto i giovani sull’importanza del tema».

La seconda linea prevede l’allestimento di una mostra a Casa Testori, programmata per il prossimo autunno-inverno, in cui sarà l’arte stessa a scoprirsi in qualche modo “corrotta”. In modo creativo e utilizzando varie forme di espressione artistica, verranno documentati episodi di “scandalo”, che non diminuiscono affatto la grandezza degli artisti coinvolti, bensì pongono diversi interrogativi. La mostra presenterà diverse tipologie di “trasgressione” di un limite condiviso (omicidio, violenza fisica, legame con il potere, pedofilia, sperpero di denaro, uso di droghe, apologia della guerra ecc.). Il titolo prende spunto dalla frase, “Ho sbagliato tutto”, pronunciata da un Ezra Pound chiamato a render conto del suo sostegno ai regimi totalitari.

Il progetto è stato messo a punto da un comitato scientifico composto da: Giovanni Agosti, Alessandro Banfi, Stefano Boeri, Giovanni Frangi, Giuseppe Frangi, Francesco Greco, Emilio Isgrò, Donato Masciandaro, Carlo Maria Pinardi e Andrée Ruth Shammah.


Appuntamenti passati
Lunedì 19 settembre, ore 18.45

Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione,
Michelangelo Pistoletto, artista
Enrico Bertolino, attore.
Modera Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo Radio24.
Introduce Carlo Maria Pinardi, presidente Casa Testori.

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Lunedì 17 ottobre, alle 19.00

Francesco Greco, Procuratore Generale di Milano
Emilio Isgrò, artista
Luca Micheletti, attore e regista

Modera Paolo Manazza, giornalista Corriere della Sera
Introduce Carlo Maria Pinardi, presidente Casa Testori

Teatro Franco Parenti

 

 

 

 

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Rivivi la storia per immagini di Testori postata quest’estate sui nostri social!

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Sono aperte le iscrizioni al webinar sul ‘900: “Nuove prassi e nuovi linguaggi nell’arte contemporanea”.

Quattro lezioni in streaming con altrettanti docenti universitari:
Beatrice Buscaroli, Elena Pontiggia, Davide Dall’Ombra e Marco Tonelli.

Dal sito:
Il corso
intende fornire a studenti e docenti dell’ultimo anno delle scuole superiori gli strumenti per leggere e contestualizzare le principali tendenze artistiche internazionali del XX sec.; strumenti che saranno poi fondamentali per ritrovare una nuova familiarità anche con le espressioni artistiche più strettamente a noi contemporanee. Ponendo come riferimenti cronologici la fine della Belle epoquee l’attacco alle Twin Towers, ogni quarto di secolo sarà simbolicamente introdotto attraverso alcune opera d’arte tra le più influenti e determinanti per messaggio, tecnica ed impatto sul sistema culturale ed economico di riferimento.
Interrogando un’opera si può infatti arrivare a toccare da vicino una estrema varietà di aspetti. Primo fra tutti quello della legittimità estetica e ontologica dell’opera d’arte contemporanea che trova oggi, e non solo nella aule scolastiche, molte resistenze e ostilità. Vi si aggiunge la possibilità di acquisire un metodo di analisi specifico per le nuove forme adottate dall’arte contemporanea (non solo pittura, ma anche performance, installazioni e video) oltre che di puntualizzare i caratteri espressivi delle nuove correnti e tendenze, attraverso un’apertura interdisciplinare che miri a ricostruirne il contesto culturale di nascita e fruizione.

venerdì 02.12.2016
1900-’25  L’AFFACCIO SUL SECOLO. L’ARTE TRA VOLONTÀ E RAPPRESENTAZIONE
Beatrice Buscaroli, Accademia delle Belle Arti di Bologna
presso Malpighi la.B, Bologna e diretta/differita streaming ore 15.00-17.00

venerdì 13.01.2017
1925-’50  IL SOGNO DELLA CLASSICITÀ. L’ARTE NEGLI ANNI TRA LE DUE GUERRE
Elena Pontiggia, Accademia di Belle Arti di Brera
presso Malpighi la.B, Bologna e diretta/differita streaming ore 15.00-17.00

venerdì 10.02.2017
1950-’75  TRA REALISMO E CONCETTUALE. L’ARTE DEL SECONDO DOPOGUERRA
Davide Dall’Ombra, Università Cattolica di Milano
presso Malpighi la.B, Bologna e diretta/differita streaming ore 15.00-17.00

venerdì 10.03.2017
1975-2016  L’ARTE DAL POSTMODERNISMO ALLA CONTEMPORANEITÀ
Marco Tonelli, Accademia delle Belle Arti di Foggia
presso Malpighi la.B, Bologna e diretta/differita streaming ore 15.00-17.00

Per info costi e iscrizione vai qui

 

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Sabato 3 Settembre 2016

Più passa il tempo dalla sua morte e più ci accorgiamo che lo spavento e la deformazione, che fanno parte del suo immaginario, sono in realtà formazione e, quasi, classicità. Non per nulla lui dipingeva ispirandosi a Velazquez e – come disse a me – a Michelangelo, soprattutto ai “nudi” della Sistina. Se tu potessi assistere oggi, a una sua mostra, ti accorgeresti che la sua arte è molto meno deformata, urlante e stropicciata di quanto potesse sembrare a un primo impatto. È, anzi, un’arte molto ferma, placata. Il suo sogno, che, come lui disse più volte, era quello di dipingere le ferite o le labbra dei suoi ritratti come Monet dipingeva i fiori, secondo me si è realizzato. Anche le sue prime prove, dove non manca una certa imperizia (Bacon non aveva compiuto studi regolare, originariamente era un decoratore), riviste oggi colpiscono per la loro grande bellezza, che davvero ricorda le “ninfee” di Monet. Bacon ammanta la maledizione di una sorta di porpora regale”.
G. Testori a Luca Doninelli, 1993

La grande mostra di Bacon a Montecarlo con Giuseppe Frangi
Un’occasione da non perdere: una delle più importanti mostre dell’anno.
Un’antologica di Francis Bacon con opere da moltissime collezioni private.

Grazie alla Duomo Viaggi siamo in grado di proporre un pacchetto completo:
60 euro a persona tutto compreso (viaggio in pullman con partenza in Piazzale Cadorna, ingresso alla mostra e visita guidata)

Leggi la recensione di Giuseppe Frangi su Robedachiodi

Prenotazioni, entro lunedi 29 agosto a:
Duomo Viaggi e Turismo – Milano
tel 02 72599370; Lun-Ven 9-13 e 14-18; ipecora@duomoviaggi.it
al momento dell’iscrizione bisognerà lasciare i propri dati e il codice fiscale.

DUOMO VIAGGI & TURISMO SRL
BANCA PROSSIMA
IBAN IT20 Z 03359 01600 100000017126

Organizzazione tecnica Duomo Viaggi e Turismo – Milano

 

Giovedì 14 luglio, ore 21:30
Una serata speciale a Casa Testori
Laboratorio per i  Tre Lai

Incontro con Federica Fracassi e Renzo Martinelli
Introduce Fabio Francione, autore di Testori, lo scandalo del cuore

I Tre Lai sono gli ultimi testi scritti da Testori per il teatro, che Sandro Lombardi portò in scena con una memorabile sequenza tra 1996 e il 1998 : Cleopatràs, Erodiás e Mater Strangosciás. Federica Fracassi e Renzo Martinelli, che in autunno presenteranno Erodiás, prodotto da Teatro i, nella loro marcia di avvicinamento al mondo e alla lingua di Testori, hanno voluto incrociare tutte e tre le protagoniste dei Lai, grazie ad un montaggio dei tre testi realizzato in anteprima per il progetto Stanze – Esperienze di teatro d’appartamento. Come ha scritto Anna Bandettini su Repubblica, la Fracassi «attrice tra le più temerarie e brave della generazione delle quarantenni, ha messo in scena un lavoro teso e coraggioso per come spinge l’espressività del corpo e della voce (inserendo anche quelle musicali di Ornella Vanoni, di Mina, di Rita Pavone anni Sessanta) verso una femminilità evidente e non ambigua che Testori non aveva mai avuto (in quella teatrale dei tanti interpreti testoriani maschili), verso un dolore, uno strazio, una ferita come solo le donne sanno e sentono, verso quell’amore così simile a non-amore che le donne sanno raccontare meglio di altri. Un bagaglio importante per un viaggio nell’universo testoriano».

Nel corso della serata Federica Fracassi reciterà anche alcuni passaggi dei Tre Lai.

L’incontro verrà introdotto da Fabio Francione, giornalista e critico, che ha appena pubblicato per conto di Clichy un libro intitolato Giovanni Testori Lo scandalo del cuore, dedicato in particolare al teatro testoriano.

Qui si possono leggere le recensioni allo spettacolo di Anna Bandettini
e Grazia Gregori 

Dopo il grande successo dell’estate 2015, Edolo ha presentato Contexto 2016, mostra di arte contemporanea diffusa nel centro del paese, con un’edizione ricca di novità e una rosa di artisti tutta nuova, in grado si stupire e coinvolgere il pubblico. L’obiettivo da raggiungere era quello di superare il successo di pubblico dell’edizione passata, quando la cittadina camuna fu invasa da artisti, curatori, critici e appassionati d’arte che hanno affascinato e coinvolto un pubblico italiano e internazionale trasversale, tra cui numerosissimi giovani e famiglie. 

28 gli artisti selezionati, protagonisti di altrettante installazioni e residenze che hanno contaminato il paese dando vita a un percorso singolare: la loro arte è entrata prepotentemente in piazze, vicoli, cortili ma anche in negozi in disuso, antiche residenze abbandonate, pareti di case private, finestre che sono diventate le cornici per opere murali. Così, l’arte diffusa ha acceso Edolo all’interno di un calendario di eventi dedicati all’arte contemporanea, che prevedeva anche incontri con gli stessi artisti e visite guidate, sia diurne sia notturne, al percorso espositivo.

Promossa e organizzata dal Comune di Edolo, che si è avvalso della sapiente regia di Casa Testori, la nuova edizione di Contexto ha avuto luogo tra il 1° luglio e l’8 settembre 2016, arco temporale che ha abbracciato interamente la stagione turistica.

Un parterre particolarmente ricco di artisti italiani e stranieri – tra cui molti bresciani e lombardi – insieme ad alcuni emergenti, ha esposto le proprie sculture, installazioni, fotografie e video ispirati al contesto edolese per valorizzare e reinterpretare i luoghi caratteristici della cittadina, seguendo il filo conduttore della contaminazione dei generi. Opere che in alcuni casi sono rimaste stabilmente nella località camuna. Si trattava di un’occasione unica per i turisti, che hanno potuto conoscere Edolo sotto una luce nuova e diversa, ma anche per gli stessi abitanti, che hanno colto l’opportunità per scoprire angoli mai osservati da vicino o riscoprire luoghi legati alla memoria storica o personale.

Il percorso prendeva avvio dal centro di Edolo, con un omaggio a Giovanni Testori, evocato nella prima stazione di Contexto nel Palazzo del Comune, e con i lavori realizzati per l’occasione da Mauro Maffezzioni, d’aprés degli affreschi romaniniani, per poi snodarsi per le vie del paese attraverso le opere dei 28 artisti: Adriana Albertini, Davide Baroggi, Andrea Bianconi, Paolo Brambilla, Andrea Bruschi, Monica Carrera, Emma Ciceri, Massimo Dalla Pola, Francesca Damiano, Emanuele Dottori, Francesco Fossati, Andrea Fiorino, Riccardo Gavazzi, Dario Goldaniga, Julia Krahn, Marina Lo Russo, Mauro Maffezzoni, Matteo Maino, Fulvia Mendini, Piero 1/2Botta, Matteo Negri, Luca Petti, Domenico Pievani, Michela Pomaro, Davide Rivalta, Anna Turina, Aleksander Veliscek, Giulio Zanet.

Un lunghissimo filo arancione, sospeso sul paese, tracciava il percorso della mostra. Arancione come il colore simbolo di Contexto. Arancione come la magnifica utopia diventata realtà di Christo sul Lago d’Iseo, proprio a pochi chilometri da Edolo. Per Giuseppe Frangi di Casa Testori, «L’arancione […] è il colore simbolo di questa vitalità, di questa capacità di sorprendere, che gli artisti riverseranno per due mesi tra le strade e le case di questo magnifico paese. I loro sono sguardi in avanti pieni di poesia; sono anche scosse di fiducia e di passione, capaci “fare Contexto”. Cioè di contaminare i luoghi. Ma anche di stabilire un “con-texto”. Cioè un “testo” comune tra chi crea e chi partecipa come osservatore curioso, critico, e alla fine felicemente complice di questa grande, bellissima festa dell’arte tra le montagne. Perché Contexto vuole e deve essere una festa».

Casa Testori e Parco Nord Milano, sostenuti da Fondazione Cariplo, in collaborazione con i Comuni di Novate Milanese e Cormano, dal 2016 si impegnano per il processo di ricerca e definizione dell’identità dell’Area Balossa del Parco Nord Milano grazie all’Arte Contemporanea, all’interno della grande sfida #ilparcofacultura, grazie ad un concorso biennale per la produzione di opere d’arte site specific, che da anni arricchiscono l’area dandogli una propria riconoscibilità.

IL PARCO NORD

Parco Nord Milano continua a perseguire la mission di ampliare le aree verdi urbane rigenerando e riqualificando terreni abbandonati per valorizzarli e migliorare la fruizione pubblica. Una prassi concretizzatasi in un’acquisizione di terreni nell’area della Cascina Balossa tra Cormano e Novate Milanese: circa 150.000 metri quadrati di campi agricoli, comprendenti tre edifici ad uso agricolo che sorgono al centro dell’area acquisita. Grandi spazi di stoccaggio dall’aspetto industriale, tra i quali spicca il suggestivo edificio già legato all’essicazione del tabacco, che saranno oggetto di una nuova progettazione, per trasformarli in presidi del Parco aperti alla fruizione attraverso servizi culturali e di educazione ambientale.

LA BALOSSA

L’Area della Balossa, che sorge tra i comuni di Novate Milanese e Cormano, è una parte del Parco Nord Milano. Si tratta di un parco agricolo, aggredito ai suoi confini dall’edificazione che ha caratterizzato lo sviluppo edilizio dei comuni di prima fascia dell’hinterland milanese. Anche oggi è toccato da ulteriori trasformazioni, in corso lungo l’asse Rho-Monza, e proprio la sua localizzazione ha una forte valenza ecologica, in quanto costituisce il tassello fondamentale di un corridoio verde tra due aree naturali molto diverse ma ormai consolidate: lo stesso Parco Nord e il Parco delle Groane. Legato, con l’omonima cascina, all’antica storia agricola del territorio lombardo, l’Area della Balossa sta attualmente ridefinendo la propria identità attraverso l’arte contemporanea.

NOVATE MILANESE, CORMANO E LA CASCINA

Novate Milanese e Cormano costituiscono i due poli urbani che delimitano l’area della Balossa. Per questa ragione i comuni delle due città collaborano al progetto per la riconoscibilità del parco, nel tentativo di costruire un’immagine collettiva di spazio pubblico. I comuni di Novate Milanese e di Cormano mettono a disposizione i propri canali di comunicazione e si pongono come punto di riferimento per il coinvolgimento delle comunità territoriali locali. La Cascina Balossa mette a disposizione storia e testimonianze orali sulla storia agricola del Parco e sulle vicende umane che hanno coinvolto generazioni di braccianti lombardi.

Vuoi far parte della nuova performance di Andrea Bianconi?

Partecipare è semplice passa a Casa Testori durante la mostra A doppio senso e ritira la cartolina con il volto dell’artista, disegnala e rispediscila a noi completa di nome e indirizzo email.
Riceverai in omaggio il nuovo libro Draw Me che raccoglierà tutte le cartoline arrivate.

Cosa aspetti, vieni in mostra!

se non puoi passare a Casa Testori richiedi la cartolina a:
drawmeproject@andreabianconi.com

le opere verranno postate anche su instagram: draw.me.project
#drawmedrawmedrawme

 

 

 

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