Una rassegna scientifica articolata in tre incontri, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano Bicocca, per approfondire uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il cambiamento climatico. Attraverso il dialogo tra docenti ed esperti, il ciclo esplora la progressiva scomparsa della neve nelle città, con un focus su Milano, dove la storica nevicata del 1985 – scintilla del progetto NEVEr alone – è il ricordo di un mondo ormai lontano. L’obiettivo è offrire strumenti di comprensione e consapevolezza, valorizzando il ruolo della formazione e della divulgazione scientifica. Un percorso che guarda al futuro, interrogandosi sulle prospettive della rigenerazione urbana come risposta concreta alle trasformazioni ambientali in atto.

10 marzo, ore 14:15 – Università Bicocca
23 marzo, ore 18
 – Università Bicocca
del clima del nostro pianeta
28 marzo
, ore 16.00 – Casa Testori

In arrivo la proposta per l’estate!

L’estate sembra lontana, ma a Casa Testori siamo già al lavoro per progettare il prossimo camp estivo in programma a giugno e settembre 2026.

Un appuntamento che si rinnova ogni anno e che è ormai diventato parte integrante delle nostre attività: cinque giorni di attività artistiche dedicati a bambine e bambini dai 6 agli 11 anni, pensati per offrire esperienze coinvolgenti tra le sale della casa e il giardino. Un percorso fatto di creatività e sperimentazione, in cui ogni momento diventerà un’occasione per esplorare, inventare e condividere.

Il filo conduttore della prossima edizione sarà la carta: materiale semplice e sorprendente, capace di trasformarsi in creature fantastiche, oggetti straordinari, scenari da immaginare insieme. Partiremo dalla natura e dagli alberi per scoprire le sue origini e le infinite possibilità espressive che offre, tra laboratori manuali e attività artistiche.

Le proposte saranno curate dal personale qualificato di Ambarabart, con l’obiettivo di creare un ambiente accogliente, stimolante e ricco di scoperte. 

Vi aspettiamo!

Informazioni generali

QUANDO: 15-19 giugno, 22-26 giugno, 29 giugno-3 luglio, 31 agosto-4 settembre

ORARI: ingresso dalle 8:30 alle 9:00, uscita dalle 16:30 alle 17:00

COSTO: 160 euro a settimana pranzo escluso
TARIFFA RIDOTTA:
145 euro (iscrizione di 2 o più fratelli/sorelle, iscrizione a più settimane, iscrizione entro il 30 marzo), figli e nipoti dei soci di Casa Testori, figli e nipoti dei dipendenti della Testori Spa.
ISCRIZIONI: scoprire@casatestori.it

Il camp verrà realizzato con un minimo di 8 iscritti per ciascuna delle settimane sopra indicate. Inoltre, le attività possono essere attivate su richiesta anche per le altre settimane di luglio per gruppi già organizzati di almeno 8 bambine e bambini.

Sabato 28 marzo, ore 16.00
Casa Testori
Con Massimo Frezzotti e Riccardo Castellanza

Titolo: Dal ghiaccio: passato, presente e futuro del clima del nostro pianeta

Un viaggio dal memoriale naturale conservato nel ghiaccio fino agli scenari futuri del clima: come si ricostruisce il passato, cosa ci dice il presente e quali traiettorie si stanno delineando. Un modo per capire che il ghiaccio non è solo paesaggio, ma un archivio vivo che oggi si sta rapidamente trasformando.

Sottotitolo: Dalla grande nevicata alle Nature Based Solutions e biodiversità (prof. Castellanza)

Viaggio a Milano, dalla grande nevicata (presente nella memoria collettiva) a una città che deve ripensare resilienza e vivibilità. Il focus si sposta sulle soluzioni basate sulla natura e sul ruolo della biodiversità nella rigenerazione urbana, come risposta concreta a isole di calore e nuovi estremi climatici.

Grazie alla straordinaria generosità dei 101 piccoli e grandi donatori è stato superato l’obiettivo di 50 mila euro della campagna di crowdfunding Saliamo tutti!, chiusa il 31 gennaio 2026 e volta alla costruzione di un ascensore e un bagno attrezzato per persone con disabilità.

A inizio 2025 Casa Testori ha vinto il bando “Cultura diffusa” con il progetto “Collezioniamoci” lanciato da Fondazione Cariplo, grazie al quale sono state coperte il 70% delle spese previste per l’intervento strutturale. Per sostenere la quota restante necessaria alla realizzazione di questo importante progetto, è stata avviata la campagna di raccolta fondi che, avendo raggiunto l’obiettivo prefissato, ha reso possibile l’ultimazione dei lavori strutturali del bagno e dell’ascensore. Quest’ultimo consentirà di salire al primo piano, dove è conservato l’archivio testoriano, vero “tesoro” della Casa.

L’obiettivo è quello di poter davvero rendere fruibili a tutti gli spazi della Casa, che rappresentano una vera fucina culturale sempre più frequentata e piena di vita, e innescare processi di co-progettazione con esperti di disabilità, associazioni e centri sul territorio, educatori delle scuole e giovani coinvolti nei PCTO, così da creare esperienze culturali inclusive, favorendo l’incontro e lo scambio tra diversi pubblici.

Nel raggiungere questo traguardo è stato importante il sostegno anche di testimonial d’eccezione e artisti amici di Casa Testori. Antonia Madella Noja, fondatrice di Fondazione TOG, la professoressa Valentina Genovese, l’assessore di Regione Lombardia Lisa Noja e Serena Porcari, CEO di Dynamo Camp, hanno sostenuto l’iniziativa fin dall’inizio insieme a Sofia Bersanelli, Andrea Bianconi, Emma Ciceri, Giovanni Frangi, Andrea Mastrovito, Matteo Negri e Velasco Vitali, artiste e artisti che hanno realizzato dei poster destinati ai nostri donatori.

Davvero grande è la generosità con cui è stato sostenuto il progetto: Casa Testori vuole esprimere la sua più profonda gratitudine a tutte le persone, le associazioni, le aziende e gli enti che hanno dato il loro contributo per aiutare la Casa ad essere davvero accessibile a tutti.


Grazie a:
Agnesi Arianna, Amici Greppia, Associazione Compagnia delle Opere, Associazione Mondodisabile, Auser Insieme Volontariato di Novate Milanese APS – ETS, Barzaghi Andrea, Bernardini Alessandro, Besio Armando, Bonfanti Elide, Botrè Francesco, Caprotti Vittoria, Carrara Alberto, Civilisti CT 2025/2026, Cogliati Francesco Alessandro, Colaianna Edoardo, Collini Riccardo, Colombo Raffaella, Coco Claudio Gioacchino, D’Agostino Alfonso, Di Bitonto Isabella, Di Gaetano Gaetano, Di Pietro Silvia, Fantinati Davide, Foglia Pietro, Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Fondazione Progetto Arca, Fondazione San Benedetto Educazione e Sviluppo, Foresti Guendalina, Frangi Carolina, Frangi Filippo, Gabucci Francesca, Galeazzi Cristina, Gayed Abanoub, Giovanazzi Leonora, Gruppo RnB4Culture Sydonia productions Srl, Grulli Antonio, Guerini Giulia, Guzzoni Mariella, Iannunzio Cosimo, Le Macchine Effimere Srl, Magri Mariuccia, Micheli Associati Srl, Morassi Cecilia, Mugerli Franco, Negro Maria Teresa, Onida Nicoletta, Orrù Veronica, Pagani Alberto, Pietrella Stefania, Piras Yara, Pogliani Emilia, Polini Elisa, Ponzini Francesca, Pozzobon Francesco, Prata Edoardo, Quinzi Paolo, Radaelli Francesca, Ricci Mascetti Ilenia, Rinaldi Paola Loredana, Rogheto Margherita, Ruch Francesca, Saini Antonio, Sani Marcello Sr., Santantonio Matilde, Santostasi Giovanni, Shammah Andree Ruth, Studio Cromo S.n.c., Surano Beatrice, Testori Armando, Testori Carlotta, Tuccimei Simona, Valdivia Roberto, Villa Giacomo, Villa Maria Luisa, Violini Chiara e a tutti i donatori che hanno voluto mantenere l’anonimato.

 

 

MASSIMO D’ANOLFI  // MARTINA PARENTI

COSA RESTA DELLA NEVE A MILANO

Sabato 28.02 dalle 17.00 – 19.00  
Casa Testori

Restituzione al pubblico dei 16 cortometraggi realizzati nell’ambito del workshop: Cosa resta della neve a Milano

Hanno partecipato:
Flora Bonafede, Francesco Alessandro Cogliati, Edoardo Colaianna,  Gaetano Di Gaetano,  Martina Nicole Garbin, Cosimo Iannunzio, Amy Negro, Veronica Orrù, Yara Piras,  Edoardo Prata, Matilde Santantonio, Giovanni Santostasi, Ilaria Scarcella, Virginia Stevenin,  Beatrice Surano e Roberto Valdivia

IL WORKSHOP
Filmare il bianco significa inseguire ciò che sta per affiorare e ciò che sta per svanire: neve, nebbia, luce come soglie mobili dove le immagini prendono forma. Il bianco è il colore del marmo dalle cui lavorazioni affiora potente il gesto dell’artista.

Il workshop con Massimo D’Anolfi e Martina Parenti — la coppia di documentaristi che ha ridefinito il nuovo cinema del reale italiano con opere rigorose e visionarie presentate e premiate in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, alla Berlinale, a Locarno Film Festival, a IDFA e nei principali festival internazionali — si articola in due appuntamenti complementari, pensati per avvicinare i partecipanti al loro immaginario cinematografico e accompagnarli in un percorso creativo legato alla storica nevicata del 15 gennaio 1985. 

Il primo incontro, il 13 gennaio, sarà dedicato a una riflessione teorica sul bianco come colore nel loro cinema: attraverso la visione condivisa di alcune sequenze — dalla nebbia lattiginosa e impenetrabile che avvolge l’aeroporto di Malpensa in Il Castello, passando dai marmi bianchi, scolpiti e polverosi della cattedrale in costruzione in L’Infinita Fabbrica del Duomo, fino alle geometrie bianche e rarefatte di Bestiari, Erbari, Lapidari— il duo analizzerà l’uso del bianco come spazio di sospensione, memoria e trasformazione. A seguire, una visita alla mostra fotografica di Mario De Biasi permetterà di collegare lo sguardo filmico alle immagini d’archivio e di dialogare con i partecipanti sulle prime idee di ripresa. 

Nel secondo incontro, il 7 febbraio, il lavoro diventa più pratico: i ragazzi porteranno il materiale raccolto durante il mese di gennaio, osservazioni, tentativi, riprese ispirate agli scatti dell’85 e si confronteranno direttamente con i registi in una sessione di visione e commento collettivo. Un percorso che alterna pensiero e pratica, memoria e presente, lasciando spazio all’imprevedibilità del paesaggio invernale e alle possibilità narrative che la neve continua a evocare.

I lavori saranno restituiti in una proiezione speciale a Casa Testori il 28 febbraio.

Il workshop è a cura di Daniela Persico e Tea Paci, in collaborazione con www.filmidee.it

MAX 15 ISCRITTI

A CHI SI RIVOLGE

Il workshop si rivolge a studenti di cinema/arti visive e giovani professionisti, che hanno già un’esperienza base di riprese e montaggio, e intendono approfondire il loro percorso artistico.

COME ISCRIVERSI

– Mandare una mail a eventi@casatestori.it con una breve lettera di motivazione che contenga il proprio percorso (1000 battute max) ENTRO IL 7 GENNAIO 2026

– Dopo aver ricevuto la conferma di partecipazione ai 15 selezionati è richiesta un’offerta libera a partire da 15 euro a sostegno della campagna di crowdfunding “SALIAMO TUTTI!” lanciata da Casa Testori per sostenere parte delle spese necessarie per l’installazione di un ascensore e di un bagno per persone con disabilità motoria.
Si ricorda di esplicitare NOME E COGNOME.

I pugili sopravvissuti

Il bianco dei dipinti a olio, nel passaggio all’acrilico perde il suo spessore, assimilandosi alla nebbia leggera, di volta in volta incipriata di azzurro o di rosa. Quello presentato ai piedi delle scale l’unico superstite di una serie nutrita di tele, documentata nelle sue fasi di esecuzione da ripetuti scatti fotografici, ma conclusosi con la distruzione di tutte le tele. Questo ritorno sul tema a lui caro, anche grazie al reclutamento di un nuovo modello come si vede dal bellissimo servizio di Giorgio Soavi, non basta evidentemente a garantire la soddisfazione dell’artista, inesausto nella sua ricerca.

BRAND PITTORICO
Dispositivi pittorici per la cura del corpo
di Bianca Schröder

Il progetto Brand Pittorico varca la soglia dell’atelier per farsi esperienza condivisa, interrogando insieme a voi la natura di un’opera d’arte. Vi invitiamo a un esercizio di sconfinamento: una giornata in cui il confine tra il corpo che indossa e la pittura si dissolvono, trasformando il vestire quotidiano in un atto di presenza poetica.

Perché un quadro dovrebbe restare confinato nell’immobilità di una parete? Un quadro può respirare nel vento, può assorbire il freddo, può prendere la pioggia e misurare il passo di chi lo porta a passeggio. In questo workshop, i vostri capi invernali — sciarpe, cappelli, guanti, giacche — si faranno supporto per un’epifania visiva del tutto personale. 

Vi chiediamo di portare con voi: 

 

    • uno o più indumenti tra: guanti, cappelli, sciarpe o giacche personali

    • una foto o un’immagine per voi significativa, che vi piacerebbe provare a riprodurre con la pittura acrilica 

Il workshop si articola in tre tempi:

 

    • Analizzeremo l’indumento che siete disposti a modificare. Studieremo la struttura di questi indumenti e la memoria che ne conservano, individuando lo spazio in cui l’indumento invoca una mutazione, il punto in cui l’indumento può essere innestato.

    • In un secondo momento ci dedicheremo a dipingere l’immagine che volete evocare sulla tela pittorica. Che sia un ricordo della neve, un’astrazione del gelo o un frammento di storia personale e vissuta, la pittura diventerà un deposito di senso personale indossabile.

    • Infine, attraverso la fase del cucito, fonderemo il dipinto con la stoffa. Un innesto, una fusione: l’istante in cui un quadro rinuncia alla sua staticità per farsi identità semovente, e inizia a camminare con voi. 

Cucire un’immagine sul corpo e indossarla significa anche interrogarsi cosa valga davvero la pena portare con sé, e può essere considerato a tutti gli effetti un dispositivo per la cura del proprio corpo e della propria anima. 

Il workshop è aperto ad 14 ai 99 anni e non è necessaria nessuna tipologia di esperienza pregressa

Il laboratorio è gratuito con posti limitati ed è necessaria la prenotazione a: scoprire@casatestori.it

Abbiamo pensato di organizzare un pranzo a nostre spese per la pausa di mezzogiorno, chiediamo a chi volesse prenderne parte di segnalare la propria presenza

Incontro con Ed Panar e Gregory Halpern
Ha moderato Luca Fiore

Giovedì 5 febbraio, ore 18.30 – Casa Testori

Gli ospiti sono intervenuti in collegamento dagli Stati Uniti e l’incontro si è svolto in inglese senza traduzione.

Ed Panar (Johnstown, PE, 1976) e Gregory Halpern (Buffalo, NY, 1977) hanno presentato i loro ultimi libri, rispettivamente “Winter Nights, Walking” (Fw:Books / Spaces Corners, 2023) e “King, Queen, Knave” (MACK, 2025). Sono state due opere diverse, per genesi e concezione, ma accomunate dalla presenza della neve. Si è letto nella presentazione del libro di Panar: “Una pioggia costante di milioni di fiocchi di neve cristallini, scolpiti uno ad uno, ha creato un morbido involucro temporaneo che ha avvolto alberi, pali, cavi, strade, colline e case in strati soffici. Durante alcune di quelle notti si è avvertito un senso di quiete e silenzio ancora più intenso, come se il mondo stesso fosse stato messo ‘in muto’”. Anche la Buffalo immortalata da Halpern è stata spesso coperta dalla neve, immagine del ciclo delle stagioni, che è diventata a sua volta metafora della condizione umana.

Sabato 21 febbraio alle ore 17 Casa Testori ospiterà un incontro letterario dedicato all’immaginario della neve nelle fiabe nordiche all’interno del progetto “NEVEr alone”, in corso fino al 28 marzo. Bruno Berni in dialogo con Greta Martina racconterà in un talk le più belle fiabe del Nord che la casa editrice Iperborea ha pubblicato negli anni nelle collane dedicate da lui curate.

L’incontro recupera i temi della prima project room della mostra “NEVEr alone”. Infatti, “melatonina” (22.11.2025 – 17.01.2026) a cura di Greta Martina presentava un lavoro installativo-performativo di Elena Francalanci, realizzato in collaborazione con la designer Gaia Nanni Costa, che metteva al centro l’immaginario delle fiabe nordiche. Ispirandosi a Frau Holle e a La Regina delle Nevi, l’intervento site-specific indagava il sonno come momento di metamorfosi, come atto di fiducia e al tempo stesso di profonda sottomissione, legato all’ibernazione invernale e al sonnambulismo.

Bruno Berni (Roma, 1959) è dirigente di ricerca presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma. Ha scritto sulla storia della traduzione e sulla letteratura danese dal Settecento a oggi. Dal 1987 ha tradotto oltre un centinaio di opere letterarie dal danese, ma anche dallo svedese, dal norvegese e dal tedesco. Per la sua attività ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio nazionale per la traduzione in Danimarca (2009) e in Italia (2012).

Il talk è reso possibile grazie al finanziamento di Fondazione Comunitaria Nord Milano con il bando “Che bello essere noi” ed è realizzato in collaborazione con Iperborea. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

 

Con il contributo di:

Presentazione di un inedito
Sabato 31 gennaio ore 16

Nel marzo 1988 Giovanni Testori era stato invitato a un convegno sul rapporto tra arte e disagio psichico. Era un convegno che vedeva confrontarsi personaggi importanti e di grande sensibilità come Nadia Fusini, Giovanni Raboni, Eugenio Borgna ed Emanuele Severino. In quell’occasione Testori tenne una relazione dedicata a Van Gogh, di cui è stata ritrovata di recente la registrazione. Quel testo ora è stato incluso nel volume “Creazione e mal-essere. Quando la solitudine diventa arte”, che ripropone gli atti di quell’importante appuntamento.

Il volume verrà presentato a Casa Testori sabato 31 gennaio alle ore 16. Interverranno Marco Manzoni, organizzatore del convegno e curatore del libro, Mariella Guzzoni, autorevole studiosa di Van Gogh, e Iolanda Stocchi, psicoterapeuta e scrittrice. Modera Giuseppe Frangi presidente dell’Associazione Testori. Nel corso dell’incontro verrà proposto un passaggio dell’audio dell’intervento di Testori su Van Gogh.

Nel corso dell’incontro verrà presentato un passaggio audio inedito dell’intervento di Giovanni Testori su Van Gogh, registrato al convegno del 1988

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