Nell’agosto 1983 Testori, intervistato da Antonio Giorgi per “Avvenire”, racconta come stava trascorrendo il suo periodo di vacanza a Macugnaga, sotto il Monte Rosa. Per Testori questo non è solo un tempo di riposo ma anche l’occasione per fare un bilancio dell’anno trascorso senza tralasciare la scrittura. Nella foto, un momento di riposo di Testori a Macugnaga circondato dai nipoti.
“Vede? L’ambiente è confortevole e familiare. Non mi fa rimpiangere casa mia. È il quarto anno che faccio vacanze lunghe. Prima mi bastavano pochi giorni, una settimana. Avevo e ho sempre paura di perdere tempo. Allora anche a Macugnaga lavoro. Dopo il secondo giorno che sono qui scrivo, disegno. Ci sono delle cose che comincio e finisco in questa valle, o che preparo qui…
Vuole sapere come trascorro la giornata? Esco la mattina dall’albergo, abbastanza presto. Faccio colazione, scendo in piazza, compro i giornali che non guardo; prendo gli oggetti che mi servono, cioè la penna, i quaderni, ecco li vede questi quaderni rilegati? Prendo qualche libro. Con questo materiale vado sempre allo stesso posto, salgo da Staffa a Pecetto e raggiungo i pratoni del paese, dove ritrovo quella che chiamo la mia pietra. Mi siedo, mi piglio una mezz’oretta di tranquillità e di sole, poi comincio a scrivere. Nel salire ho fatto una visita alla chiesetta di Pecetto. Verso le 12.30 torno all’albergo e vi trovo i nipoti, gli amici. Parliamo un po’ e si va a tavola. Poi mi ritiro, guardo i giornali e scrivo ancora. Alle cinque del pomeriggio sono a casa delle mie sorelle e dei miei nipoti; vado quindi a Messa a Pecetto e di lì ritorno percorrendo la strada della passeggiata del mattino, da solo.”
Casa Testori chiude per ferie da sabato 8 a lunedì 31 agosto. Le mostre saranno nuovamente visitabili da martedì 1° settembre. Con l’augurio di una buona estate vi diamo appuntamento alla riapertura con tante novità!