Stanza 3 (Veranda) – L’isola di Gyali    

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Ogni anno tra 4,8 e 12,7 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo. Si tratta di un problema enorme, poiché la completa decomposizione della plastica può richiedere da diverse centinaia fino a migliaia di anni. Sulla base di un nuovo modello di calcolo, gli scienziati hanno stimato che ogni anno circa 17.600 tonnellate di plastica finiscono nel solo Mar Mediterraneo. Di queste, 3.760 tonnellate galleggiano in superficie, circa 2.800 finiscono sul fondo marino, mentre la parte restante viene trasportata sulle spiagge. Il tempo atmosferico e le maree frantumano la plastica in micro-particelle, che poi si mescolano con la sabbia. Nel 2020 Robert Gschwantner ha raccolto da una spiaggia della piccola isola greca di Gyali particelle di plastica, sabbia e acqua di mare.

Questo materiale viene poi iniettato dall’artista in un tappeto intrecciato a mano realizzato con tubicini in PVC, che grazie all’acqua marina assumono un aspetto simile al vetro. Bolle d’aria intrappolate, nodi, filamenti distribuiti in modo irregolare e sezioni sovrapposte lasciano filtrare la luce in maniera differente, generando ombre, ondulazioni e diversi gradi di trasparenza. All’interno dei tubicini, la sabbia si deposita nell’acqua marina, mentre le particelle di plastica risalgono e si bloccano tra loro. Ne deriva un motivo casuale. Accanto al tappeto, uno schermo presenta immagini della raccolta dei materiali e del processo di realizzazione dell’opera.

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