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Salutiamo e ringraziamo Eleonora Besana, Giulia Catalano, Gabriele D’Alessandri, Irene Fraccaro, Rebecca Pustorino ed Emma Rebughini per questo lungo anno trascorso insieme con l’augurio che la fine di questa esperienza sia solo l’inizio per nuove avventure future. A loro la parola per raccontarci l’esperienza che hanno vissuto:

Casa Testori è un luogo molto particolare: stanze da letto diventate uffici, spazi domestici trasformati in luoghi di lavoro e di cultura. Per un anno, Casa Testori ha accolto anche noi, le ragazze e i ragazzi del Servizio Civile Universale.

Il 30 giugno 2025 siamo stati in sei a prendere parte al progetto del Servizio Civile Universale “Conservare e Interpretare il Patrimonio”, promosso da Parco Nord Milano, condividendo spazi, attività e responsabilità che ci hanno permesso di osservare da vicino il lavoro di un istituto culturale. Per qualcuno è stato il primo contatto con il mondo del lavoro, per altri un’opportunità di formazione, per altri ancora l’occasione di mettersi alla prova in un contesto nuovo.

Pur lavorando in aree spesso distanti tra loro, ci siamo trovati a condividere molte esperienze che ci hanno aiutato a creare un gruppo coeso e una forte complicità. Ora che l’anno è finito, usciamo da qui consapevoli che anche noi abbiamo lasciato un segno.

Nel corso dell’anno ciascuno di noi ha seguito un percorso diverso, accompagnato dal proprio tutor. C’è chi ha lavorato più a stretto contatto con l’archivio, chi con la progettazione culturale, chi con la grafica e la comunicazione, chi con la didattica e il pubblico. Le nostre esperienze si sono continuamente intrecciate, portandoci a condividere eventi, visite guidate, laboratori, attività educative e momenti di lavoro quotidiano. Quello che segue è una sintesi di progetti e incontri che hanno composto questo anno.

Sul fronte archivistico e della conservazione, ci si è immersi nel patrimonio di Giovanni Testori muovendosi su due piani paralleli: quello analogico, fatto di carte d’archivio, materiali da catalogare, supporto alla curatela di mostre e al servizio bibliotecario, e quello digitale, con la restituzione online di iniziative teatrali, l’arricchimento del sito giovannitestori.it e la progressiva digitalizzazione del fondo archivistico. Si è contribuito alla nascita di mostre come Miissimo di me e seguito da vicino l’allestimento dei materiali d’archivio alla Triennale di Milano, lavorando fianco a fianco con specialisti del settore. Conservare la memoria di un autore è un gesto che si rinnova ogni volta che qualcuno torna a cercarne le tracce.

Da questo nucleo più interno si diramano altri ambiti, più esposti al pubblico e al ritmo degli eventi. Sul versante della didattica, ci si è occupati della gestione delle attività educative rivolte alle scuole del territorio, curando la segreteria e monitorando i progetti in corso. Sono state ideate e condotte proposte didattiche per mostre come Never Alone, guidati laboratori come Azioni di pace durante Passeggiando fra Corti e Cortili 2026 e al Festival della Biodiversità di Parco Nord, e seguita la realizzazione di laboratori artistici e camp estivi nell’ambito del progetto Ambient-Arti. Lavorare con pubblici diversi, dalle scuole dell’infanzia all’età adulta, è stata dunque un’occasione per modulare la progettazione culturale e artistica.

A fare da filo conduttore tra le diverse iniziative c’è stato l’impegno sulla comunicazione e la grafica: creazione di contenuti per la casa, sperimentazione di linguaggi diversi, realizzazione di brevi video promozionali. Parte di questo lavoro ha riguardato la campagna di raccolta fondi Saliamo tutti!, legata al progetto Collezioniamoci, con cui Casa Testori ha finanziato la costruzione di un ascensore che ha reso il primo piano accessibile a tutti. Ogni contenuto prodotto è stato un tentativo di rendere più leggibile, a chi non la conosce ancora, la realtà di questa casa.

In parallelo, una parte del lavoro ha riguardato la gestione dei bandi e il supporto amministrativo, con attenzione alla rendicontazione di progetti speciali didattici e artistici e alla produzione di contenuti multimediali per le borse di studio UAAO e per il progetto BRIC di Dicolab. Chi si è occupato di quest’area ha spesso incrociato il lavoro sul pubblico, tra visite guidate in sede e presso Gi Group e supporto al public program di Never Alone. Muoversi tra questi due piani ha permesso di capire come si tiene insieme, concretamente, una realtà culturale.

L’accoglienza dei visitatori, infine, ha attraversato l’esperienza di tutti noi. Guidare le persone nelle mostre, orientarle nella casa-museo, supportarle al bookshop, gestire gli spazi durante eventi e iniziative culturali, contribuire alla cura ordinaria degli ambienti: sono compiti che definiscono il tono di un luogo e che richiedono una presenza costante, spesso discreta.

Eleonora Besana, Giulia Catalano, Gabriele D’Alessandri, Irene Fraccaro, Rebecca Pustorino, Emma Rebughini

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