In occasione della Giornata del Contemporaneo AMACI, il Comune di Carrara ha organizzato due giornate dedicate all’ultima performance di Andrea Bianconi. 
Il mudaC|museo delle arti Carrara, negli spazi del suo giardino, ha ospita venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 ottobre, ‘Positivity Cabin. 30 seconds of positivity’, il nuovo progetto esperienziale individuale ideato da Andrea Bianconi e realizzato con GSC Group e la collaborazione di Giuseppe Frangi Presidente dell’Associazione Casa Testori.

Dopo il debutto alla Fiera Milano Rho e la seconda tappa sul Lungolago di Salò in collaborazione con MUSA – Museo di Salò, la Positivity Cabin è arrivata al mudaC quale nuova azione del programma di Carrara Capitale Regionale dell’Arte contemporanea 2026. 

Inaugurazione:
Sabato 14 Novembre – dalle ore 17.00

È nelle parole di Giovanni Testori il senso più profondo della mostra dell’autunno 2026 a Casa Testori, un viaggio nel tempo nella dimora dello scrittore, critico d’arte, drammaturgo e pittore Giovanni Testori (1923-1993), così come appariva tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Grazie a immagini fotografiche e prestiti eccezionali da raccolte private di opere normalmente nascoste al pubblico, dal 14 novembre 2026 al 25 aprile 2027 sarà possibile scoprire il Testori collezionista, negli anni in cui erano appese alle pareti opere di Tanzio da Varallo, Fra Galgario, Giacomo Ceruti ed Ennio Morlotti. Dipinti legati alle sue passioni, alle sue scoperte e alla sua attività critica. Alcuni di questi lavori non sono mai stati esposti prima; altri riemergono dopo decenni dalle stanze dei loro gelosi custodi.

 

Sono oltre quattrocento le opere documentate come già in collezione Testori che le ricerche condotte da Davide Dall’Ombra e Chiara Di Palma, curatori della mostra, hanno fatto emergere in anni di studi e messe a punto. Frutto del suo impegno sul fronte della critica d’arte, la sua raccolta era un organismo vivo, fatto di continui mutamenti che seguivano le sue passioni. Un percorso lungo oltre quattro decenni di cui si racconta in mostra lo straordinario avvio: dalla prima opera entrata in collezione durante la Guerra, una tempera dell’amico Ennio Morlotti, al termine di due decenni espressamente dedicati all’arte del passato, in particolare al Seicento e Settecento lombardo, riscoperto al fianco del maestro Roberto Longhi.

 

La mostra presenta la casa così come appariva tra il 1954 e il 1963, prima del trasferimento, seppur momentaneo, a Milano. Ritratti ufficiali e fotografie di famiglia restituiscono l’atmosfera di quegli anni e conducono alla scoperta di un ritratto femminile di Carlo Ceresa e della straordinaria collezione di opere di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, una delle sue più grandi scoperte critiche, che ha portato alla luce capolavori scovati nei suoi viaggi tra antiquari e rigattieri della provincia e ora presentati in questo sorprendente itinerario.

 

Si tratta di un’operazione culturale che permette di ripercorre l’attività critica testoriana, dal primo saggio su “Paragone” dedicato a Francesco Cairo (1952) alla mostra de I pittori della realtà in Lombardia, dell’anno seguente, dove venne esposto anche lo straordinario dipinto, appartenuto alla sua raccolta, e realizzato da Giovan Battista Moroni, uno dei più importanti ritrattisti del Cinquecento, in questi anni celebrato da mostre internazionali alla Royal Academy di Londra e alla Frick Collection di New York.

Un filo rosso attraversa l’intera mostra: il rapporto con Roberto Longhi, ricostruito attraverso la fitta corrispondenza recentemente pubblicata e commentata da Davide Dall’Ombra (Feltrinelli, 2026). Il confronto con il maestro accompagna Testori dalle prime fasi di studio e formazione fino alle mostre e alle pubblicazioni, ricomponendo il profilo di uno scrittore che è anche critico e collezionista.

 

Molti capolavori passati per la collezione di Testori sono oggi parte delle raccolte permanenti di importanti musei italiani, spesso in seguito alle sue donazioni. Il percorso espositivo prosegue perciò idealmente nelle sedi dei Musei Civici di Torino e Vercelli, del Museo del Novecento di Milano e della Pinacoteca di Brera: qui le opere rimangono fruibili al pubblico, appositamente segnalate come “testoriane” all’interno degli itinerari museali.

La mostra restituisce dunque non una collezione immobile, ma una storia di sguardi, scoperte, passioni e ripensamenti. Tornare a Casa Testori significa riportare per un momento le opere nel luogo nel quale furono guardate, studiate, discusse e amate, ricostruendo attraverso di esse una parte decisiva della vicenda intellettuale di Giovanni Testori.

Mentre conti i giorni che ti separano da questa mostra eccezionale, non stare con le mani in mano e assicurati i tuoi biglietti scontati: acquista online qui il tuo ingresso a 10 euro, anziché 12, che potrai usare in qualsiasi giorno di apertura.

PRENOTAZIONI PER GRUPPI e VISITE GUIDATE: eventi@casatestori.it

 

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POSITIVITY CABIN, la cabina dorata di Andrea Bianconi è arrivata sul Lungolago di Salò

Per 30 secondi si entra, ci si ferma, si ascolta. E si dice “sì”: dal 25 al 27 settembre 2026 in Piazza della Serenissima

Dopo il debutto a Fiera Milano Rho, in occasione di SIMAC Tanning Tech e Lineapelle, la Positivity Cabin è approdata sul lungolago di Salò. 30 seconds of positivity,

La tappa ha goduto del patrocinio del Comune di Salò – Salò Cultura, in collaborazione con MUSA – Museo di Salò. La presentazione ufficiale è stata fatta sabato 26 settembre alle 18.30, con gli interventi di Stefano Zane (Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano), dell’assessore alla Cultura Alberto Comini, di Giuseppe Frangi, di Anna Lisa Ghirardi e dello stesso Andrea Bianconi.

 

Informazioni



POSITIVITY CABIN. 30 seconds of positivity
by Andrea Bianconi

Progetto di Andrea Bianconi
a cura di Giuseppe Frangi
con GSC Group e Casa Testori

in collaborazione con Anna Lisa Ghirardi

25-26-27 settembre 2026

Lungolago di Salò | Piazza della Serenissima

Ufficio stampa: Maria Grazia Vernuccio

Positivity Cabin è il nuovo nuovo progetto di Andrea Bianconi a cura di Giuseppe Frangi, realizzato con GSC Group e la collaborazione di Casa Testori.

La positività è un atto di coraggio», dice Andrea Bianconi. «Positivity Cabin è nata dal desiderio e dalla necessità urgente di vedere un mondo diverso. Viviamo in un tempo complesso, frenetico, spesso disorientante, in cui ho sentito la necessità di compiere un atto magico. Mi sono detto: qui serve un maggior bene. Da questo bisogno è nata l’idea di creare uno spazio di sosta e rigenerazione».

Per circa 30 secondi, il visitatore si trova all’interno della cabina dorata, avvolto da una composizione sonora costruita con centinaia di “YES” pronunciati da persone di tutto il mondo. Un gesto semplice, quasi elementare, che nell’opera di Bianconi diventa una possibilità concreta: fermarsi, ascoltare e pronunciare mentalmente un sì.

Il riferimento alla parola “Yes” non è casuale. Come osserva Giuseppe Frangi, presidente Asoociazione Casa Testori, «una delle più grandi pagine della letteratura del ’900 è l’ultima pagina dell’Ulisse di Joyce», quella in cui Molly Bloom si abbandona alla celebre sequenza di “Yes”. «Dire “sì” non è affatto scontato. Richiede uno slancio, una passione verso ciò che non è proprio, una generosità senza tornaconto nei confronti della vita». È proprio in questo territorio, tra arte e attitudine esistenziale, che Frangi colloca il lavoro di Bianconi: «È nata così la “positivity cabin”, struttura eletta e famigliare nello stesso tempo. Naturalmente d’oro, perché “Yes” è una sillaba d’oro».

Per Bianconi, la Positivity Cabin è soprattutto un modo per portare l’arte «dove c’è più bisogno di significato e di luce»: non un oggetto da contemplare, dunque, ma un’esperienza da attraversare.

 

 

16POSITIVITY CABIN. 30 seconds of positivity
by Andrea Bianconi

Progetto di Andrea Bianconi
a cura di Giuseppe Frangi
con GSC Group e Casa Testori

Ufficio stampa: Maria Grazia Vernuccio

Prossima Tappa:
9 e 10 ottobre al MuDAC – Museo delle Arti Carrara

16 – 18 Marina di Carrara

Le tappe

L’allestimento di due stanze al primo piano di Casa Testori prevede la presentazione di due progetti che si sono conclusi tra maggio e giugno.

Sarà l’occasione per conoscere il progetto UAAO – Upskilling degli Archivi d’Arte e Operatori 4.0, grazie al quale 6 giovani ricercatrici hanno lavorato presso l’Archivio Luciano Caramel conservato all’Università Cattolica del Sacro Cuore – in collaborazione con CRA.IT, il Centro di Ricerca sull’Arte Astratta in Italia –, presso quattro archivi della rete Ait-Art (Pharaildis Van den Broeck, Rachele Bianchi, Filippo de Pisis e Dady Orsi), ma anche agli archivi del museo MA*GA di Gallarate e, naturalmente, all’Archivio Giovanni Testori. Questa fruttuosa collaborazione ha portato alla creazione di sei nuove figure professionali al servizio della trasformazione digitale del settore culturale: Chiara Di Palma, Cecilia Morassi, Laura Canella, Alessandra Milani, Camilla Milanese e Sofia Pittaccio.

BRIC – Borse di Ricerca negli Istituti Culturali, promosso da “Dicolab. Cultura al digitale” ha posto al centro la valorizzazione, anche tramite l’Intelligenza Artificiale, del patrimonio digitalizzato del Fondo Testori di proprietà di Regione Lombardia grazie al coinvolgimento di Arianna Duri, Flavia Erbosi, Cristina Morgese e Francesca Ruch.
 Una mostra, inaugurata il 19 giugno, che mette al centro nuove competenze, nuove tecnologie e nuove forme di accesso alla memoria conservata negli archivi.

L’evento ha fatto parte del palinsesto della quinta edizione di ARCHIVIFUTURI Festival degli Archivi del Contemporaneo organizzato dal Museo MA*GA di Gallarate. Scopri il programma.

Nell’agosto 1983 Testori, intervistato da Antonio Giorgi per “Avvenire”, racconta come stava trascorrendo il suo periodo di vacanza a Macugnaga, sotto il Monte Rosa. Per Testori questo non è solo un tempo di riposo ma anche l’occasione per fare un bilancio dell’anno trascorso senza tralasciare la scrittura. Nella foto, un momento di riposo di Testori a Macugnaga circondato dai nipoti.

“Vede? L’ambiente è confortevole e familiare. Non mi fa rimpiangere casa mia. È il quarto anno che faccio vacanze lunghe. Prima mi bastavano pochi giorni, una settimana. Avevo e ho sempre paura di perdere tempo. Allora anche a Macugnaga lavoro. Dopo il secondo giorno che sono qui scrivo, disegno. Ci sono delle cose che comincio e finisco in questa valle, o che preparo qui… 
Vuole sapere come trascorro la giornata? Esco la mattina dall’albergo, abbastanza presto. Faccio colazione, scendo in piazza, compro i giornali che non guardo; prendo gli oggetti che mi servono, cioè la penna, i quaderni, ecco li vede questi quaderni rilegati? Prendo qualche libro. Con questo materiale vado sempre allo stesso posto, salgo da Staffa a Pecetto e raggiungo i pratoni del paese, dove ritrovo quella che chiamo la mia pietra. Mi siedo, mi piglio una mezz’oretta di tranquillità e di sole, poi comincio a scrivere. Nel salire ho fatto una visita alla chiesetta di Pecetto. Verso le 12.30 torno all’albergo e vi trovo i nipoti, gli amici. Parliamo un po’ e si va a tavola. Poi mi ritiro, guardo i giornali e scrivo ancora. Alle cinque del pomeriggio sono a casa delle mie sorelle e dei miei nipoti; vado quindi a Messa a Pecetto e di lì ritorno percorrendo la strada della passeggiata del mattino, da solo.”

Qui l’articolo completo

Casa Testori chiude per ferie da sabato 8 a lunedì 31 agosto. Le mostre saranno nuovamente visitabili da martedì 1° settembre. Con l’augurio di una buona estate vi diamo appuntamento alla riapertura con tante novità!

Luglio, nuovi orari e tante cose da scoprire

Casa Testori è sempre aperta anche se con orari estivi diversi. È l’occasione per visitare i due allestimenti del primo piano: “Cantiere per La Cattedrale”, a cura di Alice Boltri, che presenta due recenti ritrovamenti archivistici: un travolgente epistolario d’amore a senso unico e tre quaderni con le bozze manoscritte del romanzo “La Cattedrale” nato proprio da quell’esperienza. Il secondo allestimento, “10 progetti di ricerca per gli archivi e il digitale”presenta gli esiti delle borse di studio di dieci giovani studiose e mette al centro nuove competenze, nuove tecnologie e nuove forme di accesso alla memoria conservata negli archivi. Potete, inoltre, scoprire l’Archivio, la Biblioteca e la Collezione dell’Associazione Giovanni Testori, facendovi raccontare i suoi tesori da chi li vive e studia ogni giorno.

Per i mesi estivi cambiamo orario: il sabato fino al 5 settembre rimarremo chiusi, mentre vi aspettiamo dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 18. Casa Testori chiuderà per ferie dall’8 al 31 agosto.

 

Giovanni Testori e Maurizio Fragiacomo si incontrano per caso il 16 settembre 1972 sulla soglia del ristorante Bagutta di Milano e per lo scrittore è un colpo di fulmine. Da quel momento Testori inizia a scrivere quotidianamente al giovane Maurizio delle “lettere-diario” che gli consegna, di volta in volta, ad ogni nuovo incontro che avviene nel suo studio di via Brera senza mai ricevere in cambio una risposta scritta. Ben presto alle parole scritte con l’inchiostro blu si affiancano quelle scritte col sangue e dei fiori disegnati alla stessa maniera.

Testori, consapevole del suo soliloquio, osserva: “In effetti, se tu un giorno volessi ricominciare a leggere tutti i fogli che t’ho mandato in questi quattro mesi e mezzo, t’accorgeresti che si tratta d’una sola, lunga lettera; di un solo, lungo colloquio: una lettera e un colloquio che non hanno voluto interrompersi mai: e che mai niente e nessuno riuscirà a interrompere.”

Due importanti ritrovamenti archivistici sono oggetto di un incontro e di una mostra che è stata inaugurata a Casa Testori lunedì 22 giugno. I ritrovamenti riguardano un travolgente epistolario d’amore a senso unico, con destinatario un giovane dell’alta borghesia milanese, Maurizio Fragiacomo. Quell’esperienza consumatasi tra 1972 e 1974 era poi diventata nucleo tematico di un romanzo, La Cattedrale, pubblicato alla fine di quella storia. In coincidenza con questo ritrovamento la Fondazione a cuiMaurizio Fragiacomo ha affidato la gestione della propria eredità, ha deciso di far dono all’Associazione Testori del manoscritto del romanzo(tre quaderni, arricchiti da tanti disegni dello scrittore) e dei libri con le dediche di Testori al ragazzo. In mostra saranno esposti anche alcuni disegni testoriani tutt’ora di proprietà della Fondazione.

Il progetto

 Ambient-Arti è un progetto educativo e culturale di durata biennale, iniziato a settembre 2025 e che terminerà a luglio 2027, nato con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche ambientali, raccontando il territorio che li circonda attraverso l’utilizzo di due diversi linguaggi artistici-creativi: la fotografia e la sound art.

Il progetto si sviluppa all’interno del territorio del Parco Nord Milano, parco agricolo situato tra i comuni di Cormano e Novate Milanese, che rappresenta una preziosa oasi di biodiversità, fungendo da cerniera ecologica tra la città e la campagna. Attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani, l’iniziativa invita a riscoprire il territorio mediante un percorso che intreccia arte e sostenibilità ambientale.

Sostenuta da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Clima Creativo, l’iniziativa vede la sinergia tra Koinè Cooperativa Sociale nel ruolo di capofila, Casa Testori in qualità di partner e l’ente di formazione professionaleASLAM di Quarto Oggiaro, che partecipa coinvolgendo direttamente i propri studenti, invitandoli a diventare custodi attivi del territorio e potenziando competenze trasversali fondamentali per il loro futuro professionale e umano.

Durante il primo anno, che volge ora al termine, i ragazzi hanno partecipato a momenti di formazione teorica in ambito ambientale e artistico, per poi esplorare il Parco della Balossa non attraverso semplici visite guidate, ma effettuando una vera ricerca sul campo. Questa attività ha unito l’approccio scientifico della Citizen Science alla sperimentazione creativa, campionando elementi visivi e sonori del territorio.

Guidati dagli esperti di Koinè e dagli artisti Danilo Ligato e Tiziano Doria, gli studenti hanno imparato ad osservare la biodiversità urbana e a raccogliere dati, riflettendo su come sia possibile analizzare, tutelare e restituire artisticamente questo ambiente naturale, attraverso i linguaggi della sound art e della fotografia.

Con Danilo Ligato i ragazzi hanno acquisito conoscenze in merito alla storia del suono, dall’antichità a Bach, Cage, fino al rap odierno. In seguito, attraverso l’utilizzo di un campionatore, hanno registrato, ascoltato e analizzato il paesaggio sonoro che appartiene alla loro realtà quotidiana.

Tiziano Doria invece ha proposto agli studenti un laboratorio di fotografia stenopeica, con l’idea di mostrare a loro da dove viene una fotografia, partendo dai principi dell’ottica. I ragazzi hanno adoperato una camera stenopeica costruita con materiali di recupero e hanno realizzato delle immagini fotochimiche su carta fotosensibile.

Nel secondo anno scolastico l’attività si sposterà verso la fase laboratoriale e la definizione di un prodotto artistico finale. I ragazzi avranno la possibilità di utilizzare strumenti a loro familiari, come lo smartphone, per trasformare le scoperte ambientali in un’installazione collettiva, che verrà poi presentata pubblicamente durante l’evento conclusivo organizzato da Fondazione Cariplo nel maggio 2027.

Enti coinvolti

Koinè Cooperativa Sociale Onlus è una realtà impegnata da oltre vent’anni nella sostenibilità ambientale e nei servizi alla persona. Come capofila del progetto, coordina le attività e il monitoraggio scientifico, per promuovere nei giovani una consapevolezza ecologica che nasca dall’esperienza diretta dell’analisi dell’ambiente, grazie anche alla storica collaborazione con il Parco Nord Milano.

Casa Testori cura la direzione artistica del progetto e il legame profondo tra estetica e territorio, affidandosi a due professionisti di rilievo che guidano i ragazzi nella reinterpretazione del paesaggio urbano:

Tiziano Doria, fotografo diplomato presso l’Accademia di Brera di Milano con una solida esperienza nella cinematografia di ricerca e nell’insegnamento; le sue opere sono state pluripremiate e selezionate in festival internazionali, da Locarno a Torino.

https://www.instagram.com/tizianodoria/

Danilo Ligato, anch’egli diplomato all’Accademia di Brera di Milano, è un artista interdisciplinare specializzato in Nuove tecnologie per l’arte. La sua formazione unisce liuteria, pianoforte e cinema, dando vita a una ricerca musicale che trasforma la memoria dei luoghi in dispositivi poetici.

https://www.daniloligato.com/

 

In occasione dell’inaugurazione  della mostra “Cantiere per La Cattedrale” è stato organizzato un incontro a cui hanno partecipato Giovanni Agosti, Stefano Boeri e Luca Doninelli
Saluto di Enzo Pesce, presidente della Fondazione Maurizio Fragiacomo

Due importanti ritrovamenti archivistici sono oggetto di un incontro e di una mostra che verrà inaugurata a Casa Testori lunedì 22 giugno. I ritrovamenti riguardano un travolgente epistolario d’amore a senso unico, con destinatario un giovane dell’alta borghesia milanese, Maurizio Fragiacomo. Quell’esperienza consumatasi tra 1972 e 1974 era poi diventato nucleo tematico di un romanzo, La cattedrale, pubblicato alla fine di quella storia. In coincidenza con questo ritrovamento la Fondazione a cui Maurizio Fragiacomo ha affidato la gestione della propria eredità, ha deciso di far dono all’Associazione Testori del manoscritto del romanzo (tre quaderni, arricchiti da tanti disegni dello scrittore) e dei libri con le dediche di Testori al ragazzo. In mostra saranno esposti anche alcuni disegni testoriani tutt’ora di proprietà della Fondazione.

La cattedrale è palesemente il Duomo di Milano, una sorta di magnete per l’immaginario testoriano, insieme centro geometrico della città e architettura pulsante che si lasca invadere dal tumulto di vita che lo circonda. Il Duomo torna ripetutamente nei suoi testi, indipendentemente che si tratti di letteratura, teatro, poesia o critica d’arte.

Per questo l’incontro che ha accompagnato l’apertura della mostra ha visto come protagonisti un architetto, Stefano Boeri, e uno scrittore Luca Doninelli, profondi conoscitori di Milano, che saranno chiamati a riflettere in dialogo con Giovanni Agosti e Giuseppe Frangi, su questa dimensione del Duomo come centro genetico della città.

L’incontro è stato preceduto da un intervento di Enzo Pesce, presidente della Fondazione Maurizio Fragiacomo.

Le lettere

39 lettere dalla lunghezza variabile da un singolo foglio fino a 27 tutti manoscritti e corredati da disegni floreali. Le lettere sono state scritte tra l’8 ottobre 1972 e il 5 maggio 1974.

Il manoscritto

Tre quaderni con copertina rossa con il manoscritto del romanzo La Cattedrale. I quaderni contengono decine di disegni.

Le dediche

Nove volumi editi tra il 1971 e il 1981, ciascuno con una dedica di Testori a Maurizio Fragiacomo. Nell’ordine: Il dio di Roserio (1971, ristampa), Nel tuo sangue (1973), La Cattedrale (1974), Macbetto (1974), Passio Laetitiae et Felicitatis (1975), Edipus (1977), Interrogatorio a Maria (1979), Il senso della nascita (1980), Factum est (1981).

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