Arianna Marcolin
Arianna Marcolin fissa sulle sue tele la luce tenue del crepuscolo innevato e un’impronta luminosa: l’ombra di un fiocco di […]
Arianna Marcolin fissa sulle sue tele la luce tenue del crepuscolo innevato e un’impronta luminosa: l’ombra di un fiocco di […]
In Like Velvety Scars, Luca Campestri indaga presenze effimere e fugaci attraverso immagini impresse per sublimazione su velluto: tracce animali e
In Like Velvety Scars, Luca Campestri indaga presenze effimere e fugaci attraverso immagini impresse per sublimazione su velluto: tracce animali e
Bianca Schröder innesca un loop caleidoscopico di colori in movimento: è una pittura che non si guarda, ma si attiva
Martina Rota, tramite un’installazione site-specific, affronta la presenza del male e la sua dissoluzione. Attraverso un’incisione a muro, una farfalla
Nicola Ghirardelli con Il Limite della Neve evoca figure totemiche e fragili, erose e cristallizzate dal gelo, come stalagmiti nate da una
Sofie Tobiášová raffigura scene quotidiane sospese tra intimità e assurdo, dove la neve diventa lo sfondo di gesti distorti e
Silvia Capuzzo trasforma la pittura in un gesto di cura e resistenza: figure bucoliche tentano di proteggere un cumulo di
Gaia Ginevra Giorgi tesse un tappeto sonoro che trasforma lo spazio in un paesaggio uditivo. A partire da un respiro
Chiara Gambirasio cattura in Cosmo in vaso (Nivio) il silenzio cosmico. Il vaso non contiene, ma accoglie: è un nido in gesso