Jacopo Rosati – Gli Champs Élysées della periferia
Via Mac Mahon: due chilometri rettilinei che dalla zona Sempione portano dentro la periferia di Giovanni Testori, nello specifico a […]
Via Mac Mahon: due chilometri rettilinei che dalla zona Sempione portano dentro la periferia di Giovanni Testori, nello specifico a […]
La stanza dedicata ai tramonti sul lago e alle Teste del Battista segna il ritorno testoriano alla raffigurazione. I suoi quaderni manoscritti,
Il 1968 l’anno dell’acquerello, dell’esplosione del colore: si accendono così le stesse Teste del Battista, prima realizzate a penna stilografica, e
È nella periferia che l’aria ha un “frizzo eccitante”, scrive Testori. Un frizzo che è poi il frizzo della vita.
Dal disegno all’acquerello, fino ai primi oli: avviene sul finire del decennio, e proprio sul tema della testa d’animale, il
Enrica e Raffaele sono i due protagonisti di una vicenda che attraversa tutti I Segreti di Milano, a partire dal
Nella stanza di fronte entriamo come in un ring immaginato da Francesco Poroli. Il protagonista di sinistra è Cornelio Binda,
Nella coloratissima stanza del Giardino d’inverno di Massimo Kaufmann, siamo chiamati a confrontarci con il sofisticato gioco di immagini congeniato
Rita Boniardi, in arte “Gilda”, bellissima «e sì che gli anni, ormai, erano trentatré suonati!». Il soprannome le viene dalla
Lo scoccare del decennio coincide con un’immersione totale nella pittura: il colore si fa materia in rilievo, il rosso sangue