Sara Cortesi

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Le sculture di Sara Cortesi, Orecchino da parete e Vetrata, traslano la materia ghiacciata nel linguaggio del vetro e dell’agar agar. Membrane fragili e traslucide si cristallizzano tra le stanze di Casa Testori, modulando la luce come fiocchi di neve e corpi di ghiaccio. 

Vetrata, 2025, agar agar, 13 x 35 cm; Orecchino da parete, 2025, vetro, ferro, bambù, catenina in acciaio, 35 x 50 cm; Orecchino da parete, 2025, agar agar, pigmenti, foglia d’oro, 17 × 13 cm; Orecchino da parete, 2025, vetro, catenina in acciaio, 
17 × 11 cm

Sara Cortesi (Lugo, 1999) vive e lavora a Bologna, dove sta concludendo il biennio di specializzazione in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti. Si è formata alla Libera Università di Design e Arti di Bolzano e all’École Nationale Supérieure d’Arts di Villa Arson, a Nizza.

La sua ricerca si fonda su una raccolta sensibile di materiali organici e sulla loro trasformazione in opere dal carattere onirico e immaginifico. Attraverso un linguaggio che oscilla tra scultura e alchimia, Cortesi costruisce mondi popolati da pelli trasparenti, ali iridescenti e presenze animali che evocano una dimensione totemica e mistica. Le sue opere sembrano provenire da un altrove in cui l’ordinario si trasfigura, rivelando il potenziale magico e vitale della materia.

Tra le mostre recenti: Oí Anemoi (personale, Casa Gramsci, Torino, 2025), Sta crollando il mondo e ti meraviglio (Arte Fiera, Bologna, 2025), Buona fortuna Ribelli (Lunetta11, 2024), Tre angoli, una porta e una colonna (a cura di Massimo Bartolini, P420, 2024), Tana (Megadue, Bologna, 2024).

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