Martina Rota

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Martina Rota, tramite un’installazione site-specific, affronta la presenza del male e la sua dissoluzione. Attraverso un’incisione a muro, una farfalla e la voce di Testori, la neve diventa eco di redenzione. 

Domani, 2025, scritta a muro, intervento site specific; Turn turn turn around, till the shadows comes, 2025,  stampa fotografica su vetro, 100 x 60 cm

Martina Rota

1995

Vive e lavora tra Bergamo e Milano, tra le sue recenti mostre: Cripta747, Short Theatre, BASE, Toast Project, Fondazione ICA. La sua ricerca artistica indaga attraverso una forte transdisciplinarità i traumi e i desideri del corpo personale e collettivo. Rota considera il proprio lavoro un’opportunità per creare parentele e riflettere sul sentire comune.

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