LeiLei Wu, infine, attraversa i paesaggi industriali tra Novate Milanese e Milano Nord, ridefinendone gli habitat, popolandoli di corpi sintetici e acquatici. Fotografia e modellazione 3D non documentano, ma decostruiscono, confondendosi in una fredda luminescenza, riformulando un glitch percettivo
del reale.
Digital Remake, 2025, fotografia e rendering stampato su carta, 40 × 50 cm



Leilei Wu (1997) vive e lavora a Milano. Tra le recenti mostre: Limbo Contemporary – Milano; Strata by 1:4:9 & Tsinghua University – Xinjiang; Haus Der Visionäre – Berlino; Villa Bagatti Valsecchi – Milano; Improper Walls – Vienna; Zachęta National Art Gallery – Warsaw; MOCA – Brescia; Chengdu Biennial – Chengdu. La sua pratica si sviluppa attraverso la scultura, l’installazione e la rielaborazione di immagini mediate dalle nuove tecnologie e dai sistemi di intelligenza artificiale. La ricerca di Leilei assume una dimensione ludica e speculativa, in cui ecologia, mitologia e pensiero poetico convivono per destabilizzare i piani fisici, sociali, computazionali e metafisici della realtà.